“LOTTO/MARZO”, la marea femminista torna nelle strade

Un altro appuntamento sotto il monumento di Anita Garibaldi ed il Premio Donne Pace Ambiente Wangari Maathai

Non Una di Meno e la Casa Internazionale delle Donne hanno organizzato per l’8 marzo 2018 – SPEAK CORNER METOO >> WETOOGETHER – Prendiamo parola contro le molestie ed il ricatto sui posti di lavoro.

Programma: Dalle ore 10.30 presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, via Vittorio Veneto 56. Pomeriggio CORTEO: partenza ore 17.00 da Piazza Vittorio Emanuele. Itinerario piazza Esquilino, via Cavour, Fori Imperiali ed arrivo a Piazza della Madonna di Loreto.

Dal manifesto si legge – Il rifiuto della violenza maschile in tutte le sue forme e la rabbia di chi non vuole esserne vittima si trasformeranno in un grido comune: da #metoo a #wetoogether. Sarà sciopero femminista perché pretendiamo una trasformazione radicale della società: scioperiamo contro la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni. Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze. Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sui nostri corpi e sulle nostre vite, vogliamo essere libere di muoverci e di restare contro la violenza del razzismo istituzionale e dei confini. Sappiamo che scioperare è sempre una grandissima sfida, perché ci scontriamo con il ricatto di un lavoro precario o di un permesso di soggiorno. Sappiamo quanto è difficile interrompere il lavoro informale, invisibile e non pagato che svolgiamo ogni giorno nel chiuso delle case, nei servizi pubblici e privati, per le strade. Sappiamo che scioperare può sembrare impossibile quando siamo isolate e divise. –

http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/eventi/8-marzo-2018-sciopero-globale-delle-donne-1171

Organizzazione Non Una di Meno – Per chi vuole inviare messaggi scrivere a lacasasiamotutte@gmail.com – Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19 | 00165 Roma – http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/home –

 

Altro appuntamento l’8 marzo 2018 ore 16 – Ricordando Anita Garibaldi, si invitano uomini e donne di buona volontà a portare dei fiori sotto il suo monumento al Gianicolo, in memoria della Repubblica Romana.

Tutte le giornate dell’8 marzo, dal 2003, quando anche il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ed il Sindaco di Roma Walter Veltroni furono presenti a questa celebrazione, l’artista Gianni Riefolo, Consigliere Fiap e promotore dell’Associazione Garibaldini per l’Italia, ha invitato amici ed istituzioni ad onorare la memoria di Anita Garibaldi e la Repubblica Romana che, come sappiamo, promulgò nel 1849 la sua Costituzione, la più democratica in Europa di quei tempi. Vi convergevano gli ideali liberali e mazziniani, superando anche la mai applicata Costituzione francese del 1793. Da ricordare che la Costituzione della Repubblica Italiana vi si è ispirata, come la maggior parte delle Costituzioni moderne degli Stati occidentali.

Le foto del piccolo gruppo di amici nella giornata dell’8 marzo 2017 comprende tra gli altri la sottoscritta, Gianni Riefolo con la bandiera rossa dei Garibaldini, insieme al tricolore italiano (nato, per ricordarlo, a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797 dal Parlamento della Repubblica Cispadana) Silvana De Niccolò consigliera regionale, Paolo Macoratti, Presidente Associazione Garibaldini per l’Italia – www.garibaldini.org.

Si ricorda anche il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina sito a Largo di Porta San Pancrazio (rione Trastevere) inaugurato il 17 marzo 2011 dal presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, in occasione della celebrazione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia : www.museodellarepubblicaromana.it.

Premio Donne Pace Ambiente Wangari Maathai – VII edizione il 6 marzo 2018 h. 18.00 alla Casa Internazionale delle Donne -via della Lungara, 19 – Roma

A ridosso della festa dell’8 marzo si celebrerà Il premio donne pace ambiente Wangari Maathai, il prossimo 6 marzo 2018 presso la sede della Casa Internazionale delle Donne a Roma. Il premio ha l’obiettivo di testimoniare e dare un riconoscimento istituzionale alle donne impegnate in Italia nelle battaglie in difesa della pace, dei diritti di genere e dell’ambiente, nato su iniziativa di A Sud nel 2012, quest’anno alla sua settima edizione. Già a partire dalla sua prima edizione, il premio ha costituito occasione per conferire un riconoscimento simbolico utile a dare visibilità a situazioni spesso conosciute nelle quali molte donne sono coinvolte, spesso per organizzare progetti e mobilitazioni sociali in difesa del territorio. Molte di queste donne sono in pericolo proprio a causa dell’invisibilità a cui sono sottoposte. Nel contesto attuale risulta sempre più urgente incrociare i temi della pace e della solidarietà con quelli dei diritti di genere e ambientali.

Il premio è dedicato a Wangari Muta Maathai, prima donna africana a ricevere il Nobel per la Pace nel 2004, che dichiarò al momento della premiazione: «Non ci può essere pace senza sviluppo sostenibile e non ci può essere sviluppo senza uno sfruttamento sostenibile dell’ambiente. La protezione dell’ecosistema deve essere considerata un mezzo per garantire la pace, in Paesi dove la scarsità delle risorse genera inevitabilmente instabilità politiche e sociali». Sarà inoltre consegnato in questa occasione un riconoscimento speciale alla Casa Internazionale delle Donne, per sottolineare il ruolo di primo piano, svolto infaticabilmente negli ultimi decenni, nella costruzione di uno spazio animato e dedicato alle donne, per la tutela di un bene comune e la storia di lotte che la Casa rappresenta.

Carla Guidi

MANIFESTO SCIOPERO DELLE DONNE

MANIFESTO PREMIO WANGARI MAATHAI – DONNE PACE AMBIENTE

FOTO DI VALTER SAMBUCINI

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento