Luca Furcas, il medico 37enne travolto e ucciso a Villa Borghese: alla guida del suv un 26enne

L'incidente all'altezza di via della Pinciana

Si chiama Luca Furcas il medico specializzando 37enne che è stato investito e ucciso da un suv nei pressi di villa Borghese, nel cuore di Roma, mentre faceva jogging. Il dottore con la passione per la corsa stava facendo jogging a Villa Borghese intorno all’ora di cena di Martedì 19 Marzo 2024 quando è stato travolto da un 26enne romeno che guidava una Bmw I4 elettrica sotto l’effetto di alcol.

Luca Furcas non lo ha nemmeno sentito arrivare, non ha avuto il tempo di proteggersi. È stato sbalzato per circa 50 metri dall’auto che sicuramente viaggiava sopra i 30 chilometri orari imposti a chi percorre via Pinciana, dove è avvenuto l’impatto. Furcas, originario di Cagliari, viveva nella zona di Castro Pretorio e meno di un paio di chilometri dalla storica villa della Capitale. A Roma studiava e stava per specializzarsi nella sua professione, quella medica.

Mentre correva, come molti runner, non aveva documenti con sé. Per risalire alla sua identità gli agenti del gruppo Parioli della polizia locale sono dovuti ricorrere al suo cellulare. Da lì hanno contattato alcuni colleghi e poi i familiari che vivono in Sardegna. Secondo una prima ricostruzione fatta da chi sta indagando, il ventiseienne alla guida della Bmw proveniva da piazza Brasile quando ha travolto la vittima.

Fari anche sulla guida in stato di ebrezza tenuta dal 26enne romeno accusato di omicidio stradale e risultato positivo ai test alcolemici con il tasso superiore allo 0,8.

La polizia locale ha comunque acquisito le immagini delle telecamere di zona per determinare l’esatto percorso di Luca Furcas e dell’auto che lo ha travolto. Il medico 37enne è stato il secondo pedone investito nel giro di 48 ore a Roma.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento