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L’ultimo Matisse. Morfologie di Carta

“I disegni con le forbici” dell’ultima fase creativa del pittore francese - La mostra presso il Museo Storico della Fanteria fino al 28 giugno

Prosegue fino al 28 giugno 2026, presso il Museo Storico della Fanteria la mostra L’ultimo Matisse. Morfologie di Carta che presenta l’ultima fase creativa di Henri Matisse (1869–1954) con una rassegna di 114 opere provenienti da collezioni private.

Intorno al 1943, a causa della grave malattia che lo aveva debilitato, l’artista si avvicinò alla tecnica del ritaglio (papier découpé) per abbandonare definitivamente la pittura verso il 1948. All’età di 70 anni viene colpito da un tumore all’intestino che lo costringe ad una mobilità ridotta facendolo lavorare dal letto o dalla sedia a rotelle.

Si faceva preparare dai suoi assistenti fogli di carta dipinti con gouache monocroma, un tipo di colore a tempera arricchito da un pigmento bianco mescolato con la gomma arabica, dai quali ritagliava figure e forme libere che poi assemblava ed incollava in collages colorati.

Con i gouaches découpées, Matisse iniziò a “disegnare con le forbici”, come lui stesso amava definire questa tecnica.

Il percorso espositivo si sviluppa in quattro sezioni tematiche che ripercorrono la produzione finale di Henri Matisse.

La prima sezione è intitolata Verve e fa riferimento all’omonima rivista d’arte e letteratura d’avanguardia, diretta dall’editore Tériade. In esposizione 44 litografie a colori e disegni in bianco e nero, tra i quali segnaliamo alcune delle opere più celebri della sua produzione tarda, tra cui La Tristesse du RoiLa GerbeLa Négresse e Nu Bleu.

La letteratura è la protagonista della seconda sezione, denominata Libri d’artista e libri illustrati che presenta 24 disegni su carta velina, in tiratura unica limitata, realizzati per il saggio poetico Une fête en Cimmérie di Georges Duthuit e per il romanzo epistolare Lettres Portugaises di Mariana Alcaforado.  

La terza sezione è dedicata alla serie Jazz che ha dato vita all’omonimo libro illustrato pubblicato nel 1947 a Vence che mette in contrapposizione gli orrori della Seconda Guerra Mondiale alla vitalità dell’arte. Inizialmente intitolato Le Cirque (Il Circo), per la presenza di acrobati e clown, assunse successivamente la denominazione di Jazz per mettere in evidenza la somiglianza tra le forme colorate di Matisse e le improvvisazioni e la spontaneità tipiche di quel genere musicale.

Le venti tavole litografiche del libro – tra cui Icarus, Le Destin e Le Cœur rappresentano il passaggio definitivo ai ritagli di carta. 

L’ultima sezioneIl disegno, chiude il percorso con 25 litografie che coprono un periodo temporale che va dagli anni Venti agli anni Cinquanta, inclusa la celebre serie di nudi femminili degli anni Quaranta.

L’esposizione – curata dalla storica dell’arte Vittoria Mainoldi – è stata prodotta da Navigare srl da una iniziativa di Ministero della Difesa – Difesa Servizi S.p.A e gode del patrocinio di Regione Lazio e Città di Roma – Assessorato alla Cultura.

L’ultimo Matisse. Morfologie di Carta

QUANDO: fino al 28 giugno 2026;

DOVE: Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano – piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 9
00182 Roma (RM);

ORARI:

dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 19.30

sabato, domenica e festivi dalle ore 9.30 alle ore 20.30

Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura;

CONTATTI: 

Email: info@navigaresrl.com
Telefono: 
+39 351 640 6043

Per visite e prenotazioni

Email: prenotazioni@navigaresrl.com
Telefono: 
+39 351 840 3634
Telefono: 
+39 333 609 5192


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