

La celebre attrice milanese si è spenta all'età di 84 anni
Lutto nel mondo del teatro italiano. Si è spenta, all’età di 84 anni, la grande attrice Franca Rame dopo una lunga malattia nella sua casa milanese di Porta Romana.
Si avvicina giovanissima al teatro complice una famiglia con antiche tradizioni teatrali, maggiormente legate al teatro dei burattini e delle marionette. Anche se il sacro fuoco dell’arte la travolge quando sposa l’attore ( premio nobel) Dario Fo, con il quale fonda la Compagnia Dario Fo-Franca Rame.
Nel ’68 i due attori aderirono e sostennero vari gruppi di protesta, dal collettivo Nuova Scena all’organizzazione Soccorso Rosso Militante. Proprio in quegli anni portarono in scena spettacoli di satira e di controinformazione politica come Morte accidentale di un anarchico e Non si paga! Non si paga.
Franca Rame continua la sua battaglia politico – sociale anche all’interno del movimento femminista a cui prende parte negli anni settanta. Interpretando proprie composizioni quali Tutta casa, letto e chiesa, Grasso è bello!, La madre.
L’impegno politico dell’attrice milanese la portò ad essere coinvolta in una triste vicenda. Nel 1973 la Rame fu aggredita da 5 neofascisti, che la sequestrarono e violentarono, abbandonandola poi in strada in stato confusionale. La storia venne alla luce solo nel ‘75 quando scrisse il monologo Lo stupro, ma solo nel 1987 ammette essere basato su una vicenda personale.
Nel 2006 Franca Rame viene eletta senatrice con l’Idv, due anni dopo lasciò l’incarico «non condividendo più gli orientamenti governativi».
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