Municipi:

MACRO e MAXXI, il futuro è qui

Presentati al pubblico i due musei di arte contemporanea di Roma

Con una tre giorni di feste ed eventi sono atterrati a Roma il MAXXI ed il MACRO, le due astronavi spaziali che traghetteranno la capitale nel XXI secolo. Roma come New York, come Parigi, come Bilbao. Con i due gioielli architettonici, ideati e realizzati rispettivamente da Zaha Hadid e Odile Decq, Roma entra a pieno titolo fra le capitali mondiali dell’arte contemporanea.

Dieci anni di lavoro, 150milioni di euro, 27 mila metri quadri di superficie. Questi i numeri da capogiro del MAXXI che è stato presentato al pubblico alla presenza della sua ideatrice, l’architetto anglo-irachena, Zaha Hadid. “Questa è un’opera per me simbolica”, ha dichiarato Zaha Hadid, “perché è giunta a cavallo tra un periodo di lavoro e un altro, tra l’astrattismo e lo studio sugli spazi fluidi. Quello che ho cercato di realizzare qui è un edificio stratificato ed illuminato dalla luce naturale in omaggio alla tradizione della città di Roma che è tutto un gioco di luci e stratificazioni.”. Il risultato è un museo sorprendente, tanto semplice ed essenziale all’esterno quanto ricco e curato nei minimi dettagli all’interno. È il museo delle mille prospettive, delle linee sinuose ed accattivanti. In ogni ambiente c’è un affaccio che permette di vedere i livelli precedenti, scale che sembrano sospese, luce che filtra da ogni parte, pareti vetrate e desk per l’accoglienza che sono essi stessi opere d’arte. Un museo troppo bello, questa la critica rivolta alla Hadid, per poter ospitare opere d’arte senza correre il rischio di farle sfigurare.

A poche ore dall’apertura del MAXXI, è stata presenta la nuova ala espositiva del MACRO realizzata dalla dame noir dell’architettura, la parigina Odile Decq. Anche per il MACRO i lavori sono stati imponenti. Dieci anni di cantieri e 20 milioni di euro hanno dato vita ad un museo che vuole porsi come punto di ritrovo per la comunità cittadina. Nei quasi 20 mila metri quadrati di superficie, la Decq ha realizzato, oltre alle sale espositive, un nuovo paesaggio urbano: una fontana e due piazze comunicanti posizionate sul tetto del museo. Spazi che vengono proposti come luoghi pubblici per il quartiere e per l’intera città. Una Odile Decq spumeggiante ha guidato il sindaco Gianni Alemanno, l’assessore alla Cultura Umberto Croppi ed il Soprintendente Broccoli alla scoperta delle meraviglie nascoste nel suo museo: il giardino zen, le passerelle sospese nel vuoto da cui è possibile ammirare le due nuove sale espositive, gli stupefacenti tocchi di design del bagno ed il “cuore rosso centrale”, il vero nucleo pulsante del museo, una sorta di gemma preziosa laccata di vernice rosso sangue all’interno della quale è racchiuso un auditorium da 159 posti.

Dopo tre giorni di inaugurazione il MAXXI verrà definitivamente aperto al pubblico il 30 maggio con cinque mostre inaugurali (Gino De Dominicis, Luigi Moretti, Kutlug Ataman, Spazio, Geografie Italiane) mentre dal 1 giugno al 22 agosto sarà possibile visitare al MACRO le mostre allestite nella sede storica del museo. Per l’apertura del nuovo spazio progettato da Odile Decq sarà invece necessario attendere il mese di ottobre.

MAXXI via Guido Reni 4.
Costo del Biglietto: intero € 11 , ridotto € 7, ingresso gratuito ai minori di 14 anni.
Orari: da martedì a domenica 11.00-19.00; giovedì 11.00-22.00.

Cinque le mostre inaugurali:
“Gino De Dominicis. L’immortale”, a cura di Achille Bonito Oliva.
“Luigi Moretti Architetto. Dal razionalismo all’informale”, a cura di Bruno Reichlin e Maristella Casciato.
“Spazio” a cura di un gruppo interdisciplinare composto da Pippo Ciorra, Alessandro D’Onofrio, Bartolomeo Pietromarchi, Gabi Scardi e dai conservatori del MAXXI.
“Kutlug Ataman. Mesopotamian Dramaturgies”, a cura di Cristiana Perrella.
“Geografie italiane”, installazione video realizzata da Studio Azzurro.

Info: http://www.fondazionemaxxi.it

FOTO DI FEDERICO RIDOLFI. 1) L’atrio del MAXXI. 2) Zaha Hadid. 3) Odile Decq. 4) Umberto Croppi, Gianni Alemanno e Luca Massimo Barbero brindano sulla terrazza del Macro insieme ad Odile Decq.

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