“Malìa” in scena al Teatro Vascello

Prima assoluta dal 16 al 20 ottobre
di Riccardo Faiella - 16 Ottobre 2013

Un nuovo testo partorito dalla magica penna di Gianni Guardigli. In prima assoluta, al Teatro Vascello, dal 16 al 20 ottobre, va in scena: Malìa. La regia è di Ida Bassignano.

Tra i suoi vestiti coloratissimi, la sarta Maria (interpretata da Stefania Felicioli) si incontra, e si scontra, con l’amica Anna (Elisabetta Piccolomini), svelandoci questa malìa, ovvero, una magia inserita in una ottimistica quotidianità provinciale emiliana.

Malìa è seduzione, subìta e mai sopita, per un idolo del passato, Mal dei Primitives. Ma è anche incanto e vanto di un figlio che ammalia la folla del paese e che avvicina la sarta, alla madre di Cristo, per coincidenze e affinità.

Malìa potrebbe essere la dizione cinese di Maria, pronunciato dall’immigrata cinese che spia l’arte sartoriale della sarta Maria. La spia così bene, fino al punto di replicarne perfettamente il segno e la precisione.

da_sin_e_piccolomini-s_felicioli_foto_m_tomaiuoliIn realtà, la vera malìa è quella di una donna che non si arrende a tutti i rovesci che le si abbattono addosso. Quelli di una vita qualsiasi, che pure su di lei si accaniscono e trovano argine solo nel suo buon senso e nella sua ironia. Sicuramente è un tipo ingenuo e credulone, Maria. Ma è schiacciata, nonostante il suo carattere, dal peso della storia: tutte le vicende che racconta ad Anna – altra figura femminile, saggia e colta, forse un alter ego agli antipodi o forse una testimone narratrice – sono il frutto degli anni del nostro benessere, dal boom degli anni Sessanta, fino allo stallo critico odierno.

Tutto lascia un segno, nella vita di Maria. E solo per qualche malìa non vuole perdere la speranza. Ma una notte di Gabicce, la malìa di fece magia. Ed ecco l’incontro con l’eroe di vinile, la visione della felicità e l’arrivo di un figlio. Ma lei rimane ferma, non si scompone. Sempre impegnato a tagliare e cucire abiti bellissimi. Imbastendo allo stesso modo, anche la sua modesta vita, nella quale ogni spettatore potrà misurare e verificare la propria.

Dalla sua scrittura, l’autore, Gianni Guardigli, romagnolo di Forlì, emana i forti odori e sapori della sua terra. Ma senza retorica patriottica e secessionista. Qui c’è la ricchezza di un umore e di una caratterialità, entrambi positivi. Può permettersi di commuovere giocando con i modelli di illusioni e consumi facili e universali.

Spettacoli: mer-sab ore 21; dom ore 18 – Biglietti: 20 euro (ridotto 15 euro)

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INFO:065881021 – www.teatrovascello.it


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