

L’emergenza ha richiesto il supporto della polizia locale e della protezione civile, che hanno ricevuto numerose richieste di aiuto da automobilisti e residenti in difficoltà
Nelle ultime ore, il maltempo ha colpito duramente le zone di Anzio e Nettuno, dove si sono registrati eventi meteorologici particolarmente violenti.
Prima una tromba marina davanti alle coste di Anzio, poi una violenta grandinata a Nettuno che ha trasformato strade e piazze in scenari da pieno inverno.
La grandine ha raggiunto un’altezza impressionante di quasi 20 centimetri, rendendo impossibile la circolazione in alcune aree del lungomare e nell’entroterra.

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 11 dicembre, i vigili del fuoco sono intervenuti con pale e altri strumenti per creare un varco tra i cumuli di grandine e permettere il passaggio dei mezzi di soccorso.
L’emergenza ha richiesto il supporto della polizia locale e della protezione civile, che hanno ricevuto numerose richieste di aiuto da automobilisti e residenti in difficoltà.
“Non riuscivamo a muoverci, sembrava di essere intrappolati in una tempesta di neve,” racconta un residente. “Le strade erano completamente bloccate, e i tombini non riuscivano a drenare l’acqua che si accumulava.”

Le stesse scene si sono ripetute lunedì scorso sul litorale pontino. A San Felice Circeo, un’abbondante grandinata ha imbiancato il centro storico, creando disagi e criticità per pedoni e automobilisti.
Le strade, avvolte da un tappeto di ghiaccio, hanno richiesto interventi urgenti per garantire la sicurezza.
“Anche oggi, a causa di un’ondata di maltempo, Nettuno è finita sott’acqua e ci sono stati disagi immensi per i cittadini – ha detto il sindaco Nicola Burrini intervenuto per avvisare la cittadinanza -. Le criticità le conosciamo bene tutti da tempo ed intervenire non è né semplice né economico.
Non posso dire che a breve risolveremo tutto, ma posso dire che interverremo su questa situazione di emergenza idrogeologica della nostra città.
A brevissimo partiranno i lavori su via Genova e la speranza è che possano incidere sulla situazione degli allagamenti al Santuario, che non sono gli unici ma certamente i più critici”.
Gli eventi degli ultimi giorni sono l’ennesima testimonianza di un cambiamento climatico che sta rendendo il meteo sempre più imprevedibile.
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