Manifestazione a Piazza Bologna contro l’apertura di una sede di Forza Nuova

Presidio democratico per protestare contro la nuova sede dell'organizzazione neofascista

Domenica 30 marzo dalle 10:30 i giardini di piazza Bologna sono stati lo scenario di una manifestazione che ha visto la presenza di molte generazioni diverse, dai giovani ai più anziani, tutti a testimoniare il loro sdegno per la prossima apertura in via Lucca – a soli 300 metri dalla sinagoga di via Padova –  di una nuova sede di Forza Nuova, l’organizzazione politica dichiaratamente neofascista fondata nel 1997 da Roberto Fiore, responsabile tra le altre di un’azione di assalto e devastazione alla sede nazionale della CGIL il 9 ottobre 2021.

I tanti partecipanti, tutti uniti in nome dell’antifascismo, hanno voluto così rispondere all’adunata lanciata da Fiore per l’apertura della nuova sede.

Solo due giorni prima, infatti, un post su Facebook aveva suscitato un ampio sdegno nella comunità politica e civile: Forza Nuova avrebbe aperto un avamposto a via Lucca, in zona piazza Bologna. Convocata immediatamente con un tam tam mediatico una manifestazione dalla Presidente del II Municipio Francesca Del Bello, con la parola d’ordine  “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista“, così come disposto dalla XII Disposizione della Costituzione della Repubblica Italiana.

Al presidio antifascista hanno partecipato diversi vertici del PD tra cui il segretario romano Enzo Foschi, i senatori Cecilia D’Elia e Filippo Sensi, il parlamentare Andrea Casu, l’europarlamentare Nicola Zingaretti, esponenti dei giovani democratici romani, ma anche membri dell’ANPI provinciale.

La Presidente Del Bello, tra i principali organizzatori del presidio, ha informato del contenuto della sua lettera inviata al Prefetto Giannini, al ministro degli interni Piantedosi e al Presidente della Repubblica Mattarella, con cui affermava che “è gravissimo che ancora non si sia provveduto a sciogliere un movimento politico come Forza Nuova”

Tra gli interventi più accesi quello del dirigente PD Marco Miccoli: “Perché si autorizza l’apertura di una sede ad una organizzazione neofascista che ha rivendicato durante il processo l’assalto e la devastazione della sede nazionale della CGIL? Con quali soldi un manipolo di pregiudicati apre e gestisce queste sedi? Chi li finanzia? Perché si consente a queste organizzazioni di gestire le curve dello stadio Olimpico esponendo striscioni infami con cori e slogan vergognosi? Se qualcuno pensa che gli antifascisti si stanchino di mobilitarsi, sappia che siamo antifascisti da 103 anni e ci candidiamo ad esserlo per i prossimi 103.

Anche Natale Di Cola, segretario romano CGIL, nel suo intervento ha parlato di attacco alla democrazia ed ha ricordato l’episodio dell’assalto: “Immaginate il sentimento della comunità delle lavoratrici e dei lavoratori della CGIL: vedere chi ha assaltato e distrutto la nostra sede, ed è stato condannato dalla magistratura, poter svolgere adunate e aprire sedi nel nostro territorio. E’ qualcosa che fa male alla democrazia e fa male al movimento dei lavoratori, ma continueremo ad essere mobilitati in difesa della democrazia“.

A margine della manifestazione, anche il Sindaco Gualtieri ha fatto sapere con una nota che “l’apertura di una sede di Lotta Studentesca, organizzazione legata a Forza Nuova, a pochi passi dall’Università La Sapienza e dalla Sinagoga di via Padova, è un fatto grave e inaccettabile“.

Non possiamo ignorare che si tratta di una realtà che si richiama apertamente al neofascismo e i cui esponenti sono stati protagonisti dell’assalto alla sede nazionale della Cgil” concludeva la nota “Roma è la città medaglia d’oro della Resistenza, profondamente legata ai valori costituzionali e democratici. Mi auguro che tutte le autorità competenti intervengano con la massima attenzione per verificare la legittimità di questa iniziativa e valutare ogni strumento utile a impedirne l’insediamento

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