Marciapiedi occupati dalle Bancarelle in X Municipio

Camminare è diventato un corso di sopravvivenza proibitivo per anziani e disabili
di Aldo Pirone - 26 Ottobre 2009

La situazione di via Nobiliore

A che serve un marciapiede? Ovvio, a far passare i pedoni preservandoli dai pericoli del traffico stradale. Questo in città e paesi normali. Qui da noi in X Municipio, in grandi arterie come via Tuscolana, via M.F. Nobiliore, via del Quadraro, non è così. In questi luoghi i marciapiedi servono al commercio ambulante che, in alcuni punti – tragico quello fra via Nobiliore e Statilio Tauro – occupa, con le sue bancarelle, per ben due terzi la sede riservata al passaggio e al passeggio dei cittadini. Risultato è l’effetto ingorgo. Calca umana, spinte, spintoni, code, e gente che per passare più in fretta è costretta ad invadere la sede stradale con grave pericolo per sé e per i veicoli in transito. Una sorta di corso di sopravvivenza che ha eliminato, darwinianamente, dalla fruizione del marciapiede le specie umane più deboli: disabili, non vedenti, persone anziane, mamme con i passeggini ecc..

Il 20 marzo scorso il delegato comunale alla sicurezza Fabrizio Santori ha mandato una lettera a tutte le autorità competenti e di polizia urbana dicendo testualmente: ‘’Si fa presente che tale situazione impedisce il diritto alla mobilità dei cittadini, costretti a scegliere come alternativa al transito i margini della carreggiata rischiando continuamente la vita, ed in particolar modo dei portatori di handicap e dei non vedenti che sono impediti del tutto nei loro movimenti, dovendo fare lo slalom nel poco spazio libero, per giunta sempre affollato di gente dedita allo shopping’’. Aggiungendo che "la disposizione dei banchi e delle lenzuola con sopra la merce in vendita ostruisce il passaggio alle squadre di soccorso sia in prossimità degli ingressi degli edifici che in prossimità delle fermate della metro" costituendo un grave pericolo pubblico.

Sono anni che la situazione viene denunciata dai cittadini, dalle associazioni dei commercianti, dai comitati di quartiere raccolti nella Comunità Territoriale del X Municipio, dalle associazioni dei disabili e non vedenti.
Ma finora nulla di sostanziale è accaduto. Nei mesi scorsi si è solo intensificata la lotta contro gli ambulanti abusivi, i cosiddetti ‘’vu’ cumprà’’, che con i loro banchetti di cartone e le lenzuola per terra in verità non erano la causa maggiore dell’impedimento allo scorrere dei pedoni. Questi venditori spariscono durante le ore del giorno in cui è in servizio la task force dei Vigili urbani addetta a questo contrasto per poi riapparire nelle ore e nei giorni in cui i ‘’pizzardoni’’ non ci sono per mancanza di fondi. Sì perché la loro presenza è dovuta al pagamento, da parte del Comune, dello straordinario.

Gli assessori al commercio del X municipio, De Simoni, e del Comune, Bordoni, conoscono bene la situazione non solo per le denunce dei cittadini e associazioni ma perché l’hanno vista con i propri occhi facendo, insieme, e non ce n’era certo bisogno, una passeggiata-sopralluogo nell’ottobre del 2008. Deambulazione ripetuta, visto che non bastava, a luglio di quest’anno in occasione della visita del Sindaco Alemanno in Municipio.

Anche in Consiglio municipale c’è stato un dibattito nel febbraio scorso. Tutti hanno riconosciuto che la questione andava risolta presto e bene. Dopo di che le forze politiche non se ne sono più interessate.

Eppure le associazioni dei cittadini e dei commercianti, i comitati di quartiere raccolti nella Comunità Territoriale del X Municipio, hanno fatto anche proposte su come risolvere il grave problema di restituire ai cittadini, a tutti i cittadini, e non solo agli atleti, ai ‘’palestrati’’, ai membri delle truppe speciali, la possibilità di camminare tranquillamente sui marciapiedi.

La cosa è semplice. Bisognerebbe delocalizzare in punti più consoni le bancarelle autorizzate. Ci dovrebbe pensare l’assessore al Commercio del Comune Bordoni perché dal suo Dipartimento dipendono le autorizzazioni, salvo due che dipendono dal Municipio e cioè dall’assessore De Simoni.
Insomma servirebbe una forte determinazione e una fattiva collaborazione fra i due ‘passeggiatori’. Ma a tutt’oggi niente.
L’interesse di pochi rivenditori ad occupare il posto più lucroso, secondo loro, passa sopra a qualsiasi altra considerazione civile e di sicurezza. E la politica non riesce, e forse manco ci prova, a far prevalere l’interesse pubblico su quello privato. Anche il Sindaco Alemanno è stato investito recentemente della questione dalla Comunità Territoriale. Ha risposto nei giorni scorsi dicendo di aver passato l’incartamento al Municipio (sic!).
E così continua il palleggiamento fra un’amministrazione e l’altra. Palleggiamenti ormai consueti su tante cose ma in questo caso, trattandosi dei diritti delle persone più deboli e disabili, veramente indecorosi.

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