Marco Simone Golf e Country Club ospiterà la “Ryder Cup” del 2022

Hanno convinto la solidità delle infrastrutture e dell'aspetto commerciale ed anche il sostegno del governo
Manuel Marchetti - 23 Dicembre 2015

Missione compiuta. Guidonia ospiterà la Ryder Cup che si svolgerà nel settembre 2022. Sarà il Marco Simone Golf e Country Club, situato appena fuori i confini capitolini, a fare da palcoscenico per il prestigioso evento (il terzo più seguito al mondo dopo i mondiali di calcio e le olimpiadi). Si può esultare e dire “vittoria!”, perché battere una concorrenza pesante come quella di nazioni come Spagna, Germania ed Austria non era affatto semplice. Finalmente sfata anche l’egemonia del “green” inglese, che per anni è stato il punto di riferimento europeo per ospitare l’evento.

Il primo a crederci è stato il presidente della Fig (Federazione Italiana Golf), queste le sue dichiarazioni dopo l’assegnazione: “Si apre una nuova era per il movimento golfistico. L’assegnazione della Ryder Cup certifica l’ingresso dell’Italia nell’elite del golf mondiale. Il nostro percorso è stato condiviso e supportato sin dal principio dal Coni e per questo voglio ringraziare il presidente Giovanni Malagò. Abbiamo sconfitto la concorrenza di nazioni golfisticamente evolute e ciò ci deve riempiere di orgoglio. Il fascino di Roma, la straordinaria capacità recettiva e l’innegabile appeal turistico hanno sicuramente giocato a nostro favore. A tutto ciò va aggiunta la vicinanza con il centro della città del Marco Simone Golf e Counrty Club, circolo con un percorso di grandi contenuti tecnici, il progetto di restyling ne valorizzerà le caratteristiche”.

ryder cupGiovanni Malagò (presidente del Coni), come citato da Chimenti, anche lui si è impegnato appieno per far si che questa candidatura risultasse vincente e in maniera orgogliosa ha asserito:  “Questa è una vittoria del sistema sportivo Italia, questo conferma che quando giochiamo di squadra insieme siamo praticamente imbattibili. Ed è anche un successo della nostra credibilità  –  ha sottolineato il numero uno dello sport italiano -. Abbiamo vinto contro grandi paesi, c’è stato un grandissimo lavoro di squadra, il governo e il Coni ci hanno messo la faccia.

Adesso l’Italia è realmente considerata una delle più forti nazioni al mondo per lo sport, recentemente abbiamo vinto la candidatura dei mondiali di pallavolo a Torino che assieme all’informale, ma molto probabile, olimpiade invernale a Cortina, anche geograficamente credo che l’Italia sia molto ben rappresentata. Sapremo personalizzare la Ryder Cup  come sappiamo fare noi italiani”. Poi ha concluso: “Si aprono nuove prospettive in un mondo che avevamo visto solo da lontano, ma questa vittoria indica che quando lavoriamo tutti insieme, diventiamo praticamente imbattibili, perché mettiamo in campo anche le forze interpersonali e i nostri rapporti umani”.

E’ stato considerato un progetto solido, così come ha detto Richard Hills, direttore del Bild management Team Ryder Cup. Hanno impressionato vari aspetti, ad esempio la solidità delle infrastrutture e dell’aspetto commerciale ed anche l’impegno del governo. Anche la padrona di casa, Laura Biagiotti, ha espresso la sua gioia: “Sono orgogliosa e felice, assieme a mia figlia Lavinia, di aver portato in Italia per la prima volta la Ryder Cup, terzo evento sportivo al mondo, seguito da oltre due miliardi di telespettatori  –  ha aggiunto Laura Biagiotti, presidente del Marco Simone Golf e Country Club -. Questa straordinaria opportunità si è potuta materializzare grazie all’immenso impegno e alla visione del presidente Chimenti e del presidente del Coni Malagò”.

E’ il caso di dire che questa volta nessuno è inciampato in una buca (argomento spinoso della viabilità capitolina) ma, con un po’ di sano orgoglio, Roma ha fatto centro in questa “buca”.


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