

Il 1° ottobre parte la fase delle osservazioni, poi il passaggio in commissione urbanistica e infine l’aula
Da simbolo di innovazione a scheletro di cemento sul Tevere. È questa la parabola dell’ex Città del Gusto di via Enrico Fermi, nel cuore del quartiere Marconi, da anni abbandonata al degrado.
Ora, però, qualcosa si muove: la giunta Gualtieri ha deciso di rivedere la Carta per la Qualità di Roma Capitale, cancellando dall’elenco degli edifici da tutelare 495 immobili. Tra questi anche il colosso abbandonato che domina il parco Tevere Marconi.
Un tempo ospitava il multisala Uci Cinema Marconi, il Gambero Rosso, un supermercato e servizi sanitari della Asl. Poi la chiusura, le demolizioni, i progetti residenziali della proprietà – la Zeis srl del gruppo Salini Impregilo – e infine i sigilli del 2018.
Da lì è iniziata una lunga battaglia giudiziaria sugli abusi edilizi, conclusa solo nell’aprile 2024 con la prescrizione dei reati. Il dissequestro ha restituito l’immobile ai proprietari, ma non alla città: da quasi dieci anni resta una ferita di cemento, incastrata tra passato e futuro.
Ora l’amministrazione, d’accordo con la Sovrintendenza, ha deciso di togliere il vincolo che ne impediva la trasformazione.
Il provvedimento non è ancora definitivo: il 1° ottobre parte la fase delle osservazioni, poi il passaggio in commissione urbanistica e infine l’aula. Ma l’esito sembra segnato: l’ex Città del Gusto potrà essere finalmente rigenerata.
Se per anni è stata il simbolo del degrado urbano, oggi questo gigante addormentato potrebbe diventare il volto di una nuova stagione per Marconi, dove la città si libera del passato per fare spazio a progetti che guardano al futuro.
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