

Il fenomeno della prostituzione nella zona è radicato da tempo
All’interno di un parco pubblico e dietro ad un giornalaio. La prostituzione, in zona Marconi, continua ad essere irrefrenabile ed a raggiungere i punti più impensabili. Come segnala un residente, testimone di atti sessuali consumati sia all’interno dell’area verde di piazza Enea Bortolotti che a ridosso dei portoni dei condomini.
Insicurezza e abbandono, questi i sentimenti percepiti dagli abitanti del quartiere.
Un malessere diffuso, quello del cittadino tipo, che trova conforto in molti residenti, intenzionati comunque a trovare soluzioni condivise. Il degrado avanza in tutta la zona. Non solo ambientale, ma di carattere sociale. “La sera è sconsigliato ormai girare soli – racconta un 60enne di viale Marconi – la situazione è grave,non c’è alcun controllo e non si cammina più sereni per strada”.
È la prostituzione ad essere al centro dei pensieri di residenti che avvertono un senso di abbandono. “Tutto ciò è assurdo e vorrei che qualche istituzione si muovesse per venirci incontro” ha aggiunto un anziano del posto.
“Non è fattibile, non è più convivenza civile, ormai è un problema e nessuno tenta di risolvere. Non ci viene nessuno in soccorso” riferisce una signora sulla settantina.
“Abito da quasi 4 anni in viale Marconi insieme a mia moglie. Ci siamo trasferiti nella primavera 2014 – racconta un 63enne – mi avevano avvertito della presenza di prostitute sul viale, ma finora non avevo mai avuto particolari problemi, la polizia interveniva e le mandava via. Nell’ultimo periodo la situazione è degenerata, ogni sera a partire dalle 22 o anche prima, ci sono tre prostitute sotto il mio portone praticamente nude, che ‘consumano’ con i clienti in bella vista per strada. Non posso uscire a prendere un dolce con mia moglie o comunque devo sbrigarmi a tornare a casa per evitargli di vedere queste schifezze”.
Le prostitute di notte oltre a fare i loro porci comodi, urlano, litigano, e fanno anche ritorsioni se qualcuno si lamenta. Ho un collega che abita in questo quartiere. “Mi ha parlato di escrementi davanti al portone, citofoni danneggiati, preservativi e assorbenti usati nel parcheggio. Ho già scritto diverse volte all’Urp del municipio, che prontamente gira alla polizia le mie mail, e mi rispondono che non possono fare niente. Ok il reato di atti osceni in luogo pubblico è depenalizzato, ma non si può almeno fare un’ ordinanza che impedisca che “esercitino” vicino alle abitazioni?” -racconta un residente della zona- .
D’altronde non è la prima volta che la presenza delle lucciole, nel quadrante Marconi, raggiunga livelli di guardia. Da Largo Veratti a piazza Gibilmanna, le prostitute sono segnalate anche davanti ai portoni delle abitazioni. C’è da dire che, in passato, la loro attività è arrivata anche a spingersi oltre. Il fenomeno comunque, nonostante le proteste dei cittadini ,non è mai realmente regredito.
Marco Rollero
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.