

337 mila nuove piante su 337 ettari, presente anche il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin
Nella giornata di oggi Giovedì 22 maggio, nella maestosa cornice della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha presenziato all’inaugurazione di un ambizioso progetto di riforestazione, insieme al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Il luogo scelto per il primo sopralluogo simbolico – l’area “Dogana” all’interno della Tenuta – rappresenta il cuore pulsante di un intervento epocale: 337 ettari da riforestare con 337.000 nuove piante, già in parte messe a dimora.
Un numero che raddoppia se si considera l’intero progetto esteso a 933 ettari in 19 Comuni della Città metropolitana, con quasi 1 milione di alberi pronti a prendere radici.
La cerimonia non è stata solo una celebrazione istituzionale, ma un momento di rinascita per un’area duramente colpita negli ultimi anni.
I boschi di pino domestico della Tenuta – uno degli ecosistemi più preziosi del litorale romano – sono stati decimati da due parassiti arrivati con i traffici globali e aggravati dai cambiamenti climatici.
Una perdita devastante per i 6.000 ettari di natura protetta che compongono questa storica residenza presidenziale, oggi aperta anche a scuole, cittadini e persone fragili.
A rendere possibile questa “seconda vita” è stato il PNRR, con i fondi europei destinati alla “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”.
Una sinergia virtuosa tra Presidenza della Repubblica, Ministero dell’Ambiente, Città metropolitana e Comune di Roma, supportata dai Carabinieri forestali, dagli enti scientifici nazionali e da realtà come Areti e Acea, che stanno installando un impianto fotovoltaico per alimentare il sistema irriguo.
Ma non è solo un progetto “verde”. Castelporziano diventerà un Living Lab, un laboratorio a cielo aperto per lo studio delle foreste sostenibili, in collaborazione con il CNR e il National Biodiversity Future Center.
Ogni ettaro riforestato potrà assorbire fino a 8,8 tonnellate di CO₂ in dieci anni, contribuendo alla lotta al cambiamento climatico e offrendo nuova linfa alla biodiversità e alla salute collettiva.
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Merito a Giuseppe Conte per il PNNR e a chi lo sta mettendo in pratica
Questa notizia mi ha davvero rincuorata, dopo il grande dispiacere che ho vissuto in questi ultimi due anni vedendo la foresta morire davanti ai nostri occhi. La mia ammirazione per il sindaco Gualtieri rimane immutata, e rinnovo pubblicamente la mia fiducia in tutto quello che fa. Come ho sempre detto fin dall’inizio, ho riposto la mia fiducia in lui, e oggi posso dire che si sta dimostrando uno dei migliori sindaci che Roma abbia avuto: un sindaco che cura ogni angolo di questa città con amore e grande attenzione verso i suoi abitanti.
Un grande grazie anche a tutti coloro che hanno promosso e sostenuto questo piano di riforestazione: ogni passo fatto in questa direzione è un segnale di speranza per il futuro della nostra città e del nostro pianeta.
Grazie.