

Inviate carte in Procura
Le verifiche effettuate dal Campidoglio sul maxiconcorso del Comune di Roma ha riscontrato diverse irregolarità. “Il fatto che non sia stato garantito l’anonimato dei partecipanti – dichiara in una nota il sindaco di Roma Ignazio Marino – è talmente grave che saremo costretti a investire del problema la magistratura penale, civile e contabile. Rimane il fatto che l’amministrazione di Roma ha la volontà di tutelare tutti i concorrenti e l’obbligo di restituire ai cittadini la fiducia verso la Pubblica Amministrazione.
“E’ giusto che il sindaco Ignazio Marino e il vice sindaco Nieri abbiano deciso di trasferire tutti gli atti alla procura”. Commenta in una nota il capogruppo del Pd in Campidoglio Francesco D’Ausilio.
“La magistratura deve far luce su una vicenda che ha evidenziato delle indubbie irregolarità. Bisogna garantire la massima trasparenza sul concorsone per venire incontro alle richieste di chiarezza dei romani e di tutti i partecipanti.
E’ opportuno però anche che si sia deciso di proseguire con le prove orali in modo da rispondere all’angoscia di chi superati gli scritti, sarebbe stato penalizzato ingiustamente da uno stop. Bisogna agire in fretta e ripristinare la legalità”.
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