Il meraviglioso mondo di Wal arriva a Villa Torlonia

Sculture fantastiche e animali magici al Museo Casina delle Civette
Carla Guidi - 26 Maggio 2017

Tutti i romani conoscono la Casina delle Civette che fa parte dei Musei di Villa Torlonia nel suo splendido stile liberty. Per chi non la conoscesse sarà una duplice scoperta di un mondo magico, forse il sogno di Eros che finalmente ha sconfitto Thanatos, o semplicemente per ritrovare la speranza che la Bellezza salverà il mondo e la fondamentale convinzione della bontà dell’essere umano.

Nella cornice della Casina – denominata “Villino delle Civette” dal 1916 per la presenza della vetrata con due civette stilizzate tra tralci d’edera, eseguita da Duilio Cambellotti ed il ricorrere del tema della civetta, simbolo esoterico amato dal principe Giovanni Torlonia – possiamo incontrare “Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli”.

Wal è Walter Guidobaldi, alla sua prima mostra nella Capitale, visitabile dal 20 maggio al 1° ottobre 2017. Il suo universo artistico comprende sculture a tutto tondo, di marmo, bronzo, resina o di terracotta, monumentali oppure di piccolo formato, in cui i protagonisti sono dei putti-monelli intenti a esibirsi in giochi di destrezza, poi animali fantastici tra civette, gatti, maialini, lumache, rinoceronti, mucche, pinguini, conigli che, come scrive Cesare Biasini Selvaggi, testimoniano quanto l’unico mondo in cui siamo davvero liberi, innocenti spettatori del suo spettacolo, sia quello dell’infanzia.

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è organizzata da Maniero Associazione culturale e realizzata da Exibartlab, l’esposizione è a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Wal (ovvero Walter Guidobaldi in foto) è nato nel 1949 a Roncolo di Quattro Castella (Reggio Emilia) dove tuttora vive e lavora. La sua formazione artistica parte dall’Accademia di Belle Arti di Bologna, in particolare nell’aula di Umberto Mastroianni, per compiersi negli anni Settanta a Milano, dove ha frequentato l’Accademia di Brera ed i corsi di Alik Cavaliere e Luciano Minguzzi. Nel 1980 è stato inserito da Renato Barilli nella pattuglia dei Nuovi-nuovi insieme, tra gli altri, a Ontani, Salvo e Mainolfi. Connotati tipici dei Nuovi-nuovi sono la leggerezza ludica, quasi degna di Palazzeschi, ed il recupero del colore, dell’immagine e della manualità, una reazione al clima “freddo”, intellettualistico, che si era stabilito negli anni Settanta intorno alle poetiche del cosiddetto “concettuale”.

Il progetto di questa mostra invece è nato dal desiderio di coinvolgere il pubblico dentro una narrazione che riscopra l’importanza dell’arte come strumento di esplorazione di mondi interiori, dominati dall’immaginazione, ma sorretti da un linguaggio simbolico che evochi una vitalità a lungo dimenticata, una mitologia rivisitata con leggerezza ed abilità. Ritornano infatti gli animali sognati nell’infanzia, nel Giardino delle delizie, fiabeschi ma anche veri Totem ricchi di potere, che trasmettono l’atmosfera di un tempo sospeso, inserendo una pausa ristoratrice nel nostro presente, a volte inutilmente frenetico.

All’ingresso del giardino si è accolti da un gigantesco gatto albino, dallo sguardo enigmatico quanto una sfinge. Il gatto, probabilmente l’animale più amato e raffigurato da Wal, ritorna in altre opere in mostra. Tutt’intorno, sulle aiuole del giardino, la scena è catturata dallo scalmanato manipolo dei putti-monelli con il loro inconfondibile biancore di fondo, che ne fa dei corpi astrali, eterei e la magia continua all’interno del museo.

Ma non bisogna farsi ingannare dall’apparente facilità delle composizioni, chi ha una cultura delle arti visive riconoscerà le colte citazioni, i putti ispirati al Ritratto di Manuel Osorio Manrique de Zuñiga di Goya (al Metropolitan Museum of Art di New York), i putti ginnasti dal pittore francese del XVIII secolo Bénigne Gagneraux, mentre i putti lottatori provengono direttamente da modelli classici.

Tutto questo però ha uno scopo unico, riconoscibile e segnalato dalla scelta di utilizzare prevalentemente il bianco; le opere contengono enigmi ed interrogativi che riguardano il senso dell’esistenza, volti a stimolare nello spettatore la sua capacità di sognare, ma soprattutto volti a recuperare quello stato di primordiale stupore per il mondo di cui parlava Elémire Zolla.

 

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Exibart Edizioni che, oltre alla riproduzione delle opere, a colori, contiene testi a firma dei curatori.

EVENTI: Nell’ambito dell’esposizione saranno organizzati dall’A.Gi.Mus. di Roma una serie di concerti dal titolo “I concerti del Portico”.

-Domenica 28 maggio ore 11.00: concerto del soprano Wakako Minamoto e del chitarrista Fausto D’Angelo.

-Domenica 4 giugno ore 11.00: “L’Era dello Swing”, concerto del Sax Quartet Italian Army.

-Domenica 11 giugno ore 11.00: Concerto del coro “Claudio Casini “di Tor Vergata Università Roma 2, diretto dal M° Stefano Cucci.

-Domenica 18 giugno ore 11.00: concerto dell’Orchestra Chitarristica Giovanile di Roma, direttore Damiano Mercuri.

-Domenica 25 giugno ore 11.00: concerto degli alunni della classe di Flauto Traversiere del Conservatorio di S. Cecilia di Roma, docente M° Enrico Casularo.

I concerti si svolgeranno nel giardino della Casina delle Civette e sono a ingresso gratuito e senza prenotazione. Sono disponibili 60 posti a sedere. Qualora, causa maltempo, i concerti dovessero svolgersi all’interno della sala espositiva della Dipendenza o nel Museo, l’ingresso avverrà previo pagamento del biglietto secondo tariffazione vigente.

Prima dei concerti saranno organizzate anche una serie di visite guidate:

-Domenica 28 maggio ore 10.00.

-Domenica 11 giugno ore 10.00.

-Domenica 25 giugno ore 10.00

All’interno del progetto della Sovrintendenza “Curatore di sala” si terrà una visita guidata Giovedì 8 giugno ore 11.30: “Le ludiche acrobazie dei putti di Wal” a cura di Maria Grazia Massafra (appuntamento nella Stanza delle Rondini). Le visite guidate sono gratuite e senza prenotazione. L’ingresso alla mostra avverrà previo pagamento del biglietto secondo tariffazione vigente.

Mostra: “Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli” Musei di Villa Torlonia, Museo e Giardino della Casina delle Civette, via Nomentana 70, Roma – Apertura al pubblico: 20 maggio – 1° ottobre 2017

Orario: martedì – domenica 9.00 – 19.00 – INFO 060608 – Ingresso gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese.

FOTO DI VALTER SAMBUCINI


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