Mercato di Corviale, una raccolta di firme per scongiurare la chiusura

Ecoitaliasolidale: ’’La chiusura del Mercato rappresenterebbe una sconfitta di tutti e colpirebbe in modo particolare Corviale’’
Marco Mikhail - 17 Aprile 2015

Il mercato di Corviale potrebbe essere chiuso dal Comune di Roma a causa dei mancati fondi per la manutenzione dei locali e del mancato adeguamento dal punto di vista normativo. Il Campidoglio sarebbe, infatti, intenzionato a porre fine ad una realtà che, da tre anni, ad oggi, ha fornito ai cittadini qualità e trasparenza dei prodotti a KM0.

fruttaLe 24 aziende ospitate all’interno del mercato, sabato 18 aprile, dalle ore 10 alle 14, nella sede di Via Mazzacurati 14, si mobiliteranno con una raccolta di firme al fine di scongiurare questa ipotesi.

Ecoitaliasolidale si è schierata a fianco delle 24 aziende e parteciperà alla raccolta firme. Piergiorgio Benvenuti, IDA D’Orazi e Fabio Ficosecco, esponenti nazionali del Movimento Ecologista, hanno espresso il proprio rammarico rispetto all’evoluzione di questa vicenda: ‘’La Determina di chiusura del Dipartimento Agricoltura e Ambiente del Comune di Roma menziona criticità risolvibili senza la chiusura del mercato e senza annullare il lavoro di tre anni degli operatori che hanno faticato non poco a far apprezzare il loro esempio di commercio a KM0’.

La questione appare prettamente burocratica: il mercato di Corviale a KM 0 è l’unico Farmer’s market presente nella Periferia di Roma e i clienti arrivano da tutta la capitale per acquistare i prodotti venduti all’interno del mercato. Il problema, però, è legato alla sicurezza dei locali e a chi debba finanziare i lavori di restauro. In tal senso gli esponenti del Movimento Ecologista si sono rivolti al Campidoglio:’’ Se il Comune di Roma non ha i fondi per le manutenzioni della struttura, gli operatori del mercato sono pronti a fare anche ulteriori sacrifici impegnando le loro risorse pur di scongiurarne la chiusura’.

‘La chiusura del Mercato di Corviale a KM 0- prosegue Ecoitaliasolidale- rappresenterebbe una sconfitta di tutti e che colpirebbe in modo particolare Corviale e chi ha voluto, con enormi sacrifici, impegnarsi per un modello di difesa dell’identità’ agroalimentare del territorio”.
EcoItaliaSolidale propone infine un confronto tra le parti per superare le vicissitudini e scongiurare l’ipotesi di chiusura. ‘Abbiamo richiesto la Convocazione della Commissione Commercio di Roma Capitale su tale ipotesi per ricercare soluzioni condivise e scongiurare ipotesi assurde che porterebbero a Corviale lo stop di uno dei pochi servizi apprezzato da tutti e il consueto abbandono della struttura”.


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  1. PROGRESSO ITALIANO


    IL MERCATO DI CORVIALE DOVREBBE ESSERE RISTRAFERITO A VIA LA CONTEA A CORVIALE VECCHIO, SULLA VIA CASETTA MATTEI, LA VIA CASETTA MATTEI UNA DELLE 3 PRINCIPALI STRADE DEL QUARTIERE CORVIALE, FAREBBE DA CALAMITA A MAGGIOR CLIENTELA. INOLTRE SAREBBE ORA DI CHIAMARE CORVIALE NON SOLO GLI EDIFICI IACP MA TUTTO IL QUADRANTE DA VICOLO CLEMENTI A VIA DDEI BARBO, COMPRENDENDO COSI’ LA PARTE VECCHIA DI CORVIALE TRA VIA FOSSO DELLA MAGLIANA , LARGO D.D. BITTA FINOA VIA PONTE PISANO, SI DAREBBE COSI IL VERO NOME ORIGINARIO A QUESTO QUADRANTE E MAGGIOR FORZA ALLE RICHIESTE DEGLI ABITANTI. QUESTO SIGNIFICA LA SOPPRESSIONE DEL SUBURBIO GIANICOLENSE DIVIDENDOLO IN DUE QUARTIERI OSSIA BRAVETTA A NORD DI VIA FORTE BRAVETTA E CORVIALE TRA VICOLO DEL CONTE, VIA PORTUENSE FINO A META’ VIA DELLE VIGNE CON IL QUADRANTE DI NUOVO CORVIALE SINO A VIA PONTE PISANO. DARE OGNI 3 VIE UN NOME E’ RIDICOLO, CASETTA MATTEI FINIREBBE ESSERE GIUSTAMENTE SOLO LA UNA VIA, E SI DAREBBE VIGORE ALLE RICHIESTE DEL QUARTIERE , UNIFICATO SENZA CHIAMARE SOLO CORVIALE LE CASE POPOLARI, COME QUASI UN SEGNO DI EMARGINAZIONE E DISTINZIONE.

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