Mondiali di nuoto/Tar: va avanti ricorso di Nanni e Corbucci contro sanatoria

Il Tar respinge la motivazione del Comune per cui i residenti non hanno titolo per difendersi e annuncia: “Tra una settimana la sentenza”
di Alessia Ciccotti - 15 Ottobre 2009

Un’altra puntata della telenovela sui Mondiali di Nuoto e sui presunti abusi edilizi, paesaggistici e urbanistici si è svolta il 14 ottobre al Tar del Lazio. Va avanti infatti il ricorso presentato lo scorso mese di luglio da Dario Nanni, Consigliere Comunale Pd, e Riccardo Corbucci, Vicepresidente del Consiglio del IV Municipio, contro l’ordinanza del Presidente del Consiglio e della relativa delibera di giunta comunale emessi, secondo i due esponenti del Partito democratico, «per sanare gli abusi commessi da privati per i Mondiali di Nuoto».

Infatti il Tar ha respinto la motivazione di Comune di Roma e Presidenza del Consiglio secondo cui i cittadini residenti nelle zone interessate dai presunti abusi “non siano legittimati ad impugnare provvedimenti che incidano sul governo del territorio”. Ad annunciarlo è lo stesso Consigliere comunale Dario Nanni che da mesi cerca di fare chiarezza sulla vicenda.

La sentenza definitiva sull’esito del ricorso è invece prevista tra una settimana.

In particolare gli atti di cui nel ricorso si chiede l’annullamento riguardano un’ordinanza del Presidente Berlusconi sulle “Disposizioni urgenti per lo svolgimento nel territorio della Provincia di Roma dei Mondiali di nuoto” e una delibera della giunta comunale con cui si conferisce al Commissario Delegato il potere di definire gli interventi occorrenti per l’adeguata implementazione delle strutture sportive esistenti e di proprietà pubblica e privata, funzionali alla celebrazione del Grande Evento”, così erano stati definiti i tredicesimi Campionati Mondiali di Nuoto.

Dario Nanni

Ciò su cui inoltre il Consigliere Nanni cerca di fare luce è poi la motivazione per cui ancora non siano stati versati nelle casse comunali gli oneri concessori previsti e dovuti dagli impianti sportivi privati, che dovrebbero essere pari a circa 5 milioni di Euro, e la ragione che ha portato ad una eccessiva lievitazione dei costi per realizzare i poli natatori di Ostia, Pietralata e San Paolo.
Nel testo di un’interrogazione del Consiglio Comunale al Sindaco, si legge infatti che per il primo si è passati da 13.222.211,08 Euro a 25.939.169,02 Euro; per il secondo da 10.272.815,11 Euro a 13.879.947,90 Euro e per il terzo da 10.185.682,26 a 16.139.601,13 Euro. Nessuno dei tre impianti, peraltro, risulta ad oggi completato.

Dunque appuntamento alla prossima settimana, salvo improvvise modifiche di palinsesto.


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