

Inaugurata a Roma il 30 maggio 2018 in via Flaminia 133 Roma
Inaugurata a Roma il 30 maggio 2018 la mostra “Roma Futurista, dalla moltiplicazione alla serialità” presso la sede romana di Azimut, in via Flaminia 133 Roma.
Luca Puggioni, General Manager di Azimut Capital Management per il Lazio e l’Abruzzo, ci accoglie gentilmente ed alla prima domanda, che cos’è Azimut, ci risponde: “Azimut è il principale Gruppo Italiano indipendente operante dal 1989 nel settore del risparmio gestito ” .
Quotata in borsa( sin dal 2004) Azimut Holding si avvale della collaborazione di oltre 1700 fra gestori, consulenti finanziari e dipendenti.
Alla seconda domanda : come mai un gruppo finanziario si occupi di arti figurative e di cultura in generale, Luca Puggioni ci risponde che già da tempo Azimut promuove mostre, concerti, simposi senza scopo di lucro e per una maggiore conoscenza della grande arte, in questo caso, di quella italiana, aggiungo io.
Il Futurismo è stato un movimento artistico-culturale ITALIANO, che ha influenzato artisti Europei, Asiatici, Americani e, soprattutto, Russi,Francesi e Statunitensi.
I futuristi esplorarono tutte le forme di espressione: pittura, scultura, poesia, prosa, teatro, musica, danza,architettura, fotografia, cinema,gastronomia.
Il movimento deve il nome al poeta Filippo Tommaso Marinetti. L’inizio del XX secolo assisteva a incredibili progressi tecnologici e di pari passo a un velocizzarsi della vita. La pittura futurista fa prevalere la dinamicità attraverso macchie di colori, linee spezzate, lineari, fluide, armoniose, insomma tutto ciò che può dare idea di movimento e non di staticità.
“L’immagine è tutt’uno con lo spazio circostante dilatandosi, contraendosi, frammentandosi e accogliendo in sé stessa” (Boccioni-forme uniche della continuità nello spazio)
La mostra, che durerà fino al 19 luglio, ci viene spiegata in ogni minimo dettaglio da Edoardo Bosi, organizzatore della mostra per Azimut, con grande professionalità e proprietà di linguaggio.
E’ impossibile compendiare in poche righe i quadri esposti, il consiglio è di approfittare dell’esposizione, che fra l’altro è gratuita ed aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18.
Alla mia domanda ad Edoardo Bosi se le arti figurative possano rappresentare un “bene rifugio”, mi risponde che Azimut sta pensando anche a questi “beni di investimento”.
Si ringrazia Azimut per la raffinata disponibilità.
Henos Palmisano
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