

Il responsabile del Dipartimento “La Città della Notte” di Fratelli d’Italia-Roma: "Serve collaborazione, basta presunzione"
«Sparatorie fuori dalle discoteche, chioschi appena inaugurati che vengono distrutti e incendiati, residenti esasperati che chiamano le forze dell’ordine mentre altri cercano solo di godersi una serata d’estate. Ogni fine settimana a Roma è una roulette russa. Non solo per chi va in discoteca o per chi vorrebbe che i figli possano divertirsi in sicurezza, ma anche per chi esce di casa per fare una passeggiata, per i tanti che lavorano di notte e per chi semplicemente cerca di dormire».
Lo dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, responsabile del Dipartimento “La Città della Notte” di Fratelli d’Italia-Roma e già Vicepresidente del Consiglio Comunale di Roma.
«Caro Sindaco Gualtieri – continua la nota – non è questa la notte che merita la Capitale d’Italia. Non è questa la movida che rilancia il turismo o il lavoro come avviene in tante altre capitali europee. Roma è diventata una giungla senza regole: serve più illuminazione ovunque e soprattutto in lunghi tratti del lungotevere, anche in pieno centro: ma serve soprattutto un Piano Regolatore della Notte. Subito! Roma non può più permettersi di aspettare e neppure di continuare a improvvisare.
Da tempo come Fratelli d’Italia-Dipartimento Città della Notte – prosegue la nota – proponiamo una riforma strutturale, basata su ascolto e programmazione: zone regolamentate, con orari compatibili tra divertimento e quiete pubblica; coinvolgimento dei gestori di locali, discoteche, chioschi e bistrot: sono i primi a poter collaborare alla sicurezza; sicurezza sussidiaria, ossia sinergia tra vigilanza privata e forze dell’ordine, incentivare l’installazione di telecamere di sicurezza nelle aree esterne degli edifici pubblici e privati anche nei condomini così da disincentivare la microcriminalità e per prevenire i disordini; valorizzazione della cultura notturna: concerti, mostre, eventi diffusi anche nelle periferie.
Perché oggi a Roma – continua ancora la nota – non si riesce a contemperare le esigenze di chi vuole dormire, di chi lavora e di chi vuole divertirsi. Ed è questo il vero fallimento. Noi stiamo lavorando ad una notte vera. Non ad una scenografia. Non vogliamo militarizzare la città, vogliamo piuttosto illuminare la notte con idee nuove, concrete, sostenibili. Una notte che porti turismo, reddito, lavoro. Una notte che non sia sinonimo di degrado, ma di vita, cultura e rispetto.
Quindi Sindaco Gualtieri – conclude la nota -, se Roma la notte è fuori controllo, il problema non è solo l’alcol e la soluzione non può essere il kit antisbornia che insegna ai giovani come vomitare meglio. È l’assenza di una visione. Noi la stiamo costruendo. Con chi lavora, con chi vive, con chi ama questa città anche dopo il tramonto, perché Roma è una città d’arte e la sua bellezza va curata e messa in sicurezza per i residenti e per un turismo di qualità. Serve più collaborazione, basta con questa presunzione».
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Queste polemiche hanno soprattutto l’effetto di infangare una città meravigliosa. Chi vuole aiutare Roma a migliorare suggerisca qualcosa di concreto, comprensibile, applicabile, indicandone i costi e vantaggi. Se in giro ci sono giovinastri e adulti incapaci di divertirsi senza disturbare gli altri, servono norme che consentano di sbatterli in galera, anche solo per un mesetto, senza condizionale e senza sconti. Non si può incolpare Gualtieri se vagano e disturbano impuniti. “Lungo il Tevere” é una manifestazione straordinaria e godibilissima, di grande successo, per romani e turisti. Parliamo anche di questo, per favore.