

Nella notte di giovedì 8 gennaio, sono stati lanciati alcuni petardi da un'auto in corsa. Un gruppo di ospiti è sceso in strada per protestare contro le continue manifestazioni di razzismo
Nuovo attacco al centro di accoglienza di via Grottarossa. Nella notte di giovedì 8 gennaio, sono stati lanciati alcuni petardi da un’auto in corsa provocando un boato che ha svegliato e allarmato gli ospiti del centro e i cittadini del quartiere.
Nessuno è rimasto ferito ma non è il primo episodio di questo genere contro gli immigrati che risiedono nello stabilimento, lo scorso 3 gennaio il centro è stato colpito dal lancio di altri petardi. Subito dopo gli scoppi, un gruppo di ospiti del centro è sceso in strada per protestare contro le continue manifestazioni di razzismo.

I 46 rifugiati politici che sono ospitati dal centro ormai da anni hanno anche incontrato l’amministrazione municipale Torquati, che esprime solidarietà e sostegno anche agli operatori e ai cittadini del quartiere. E’ l’assessore alle politiche sociali e sanitarie del XV municipio, Michela Ottavi a parlare del territorio di Grottarossa “un’area in cui convivono da anni etnie diverse integrate nel tessuto sociale, scolastico e urbano e dove è forte il senso di solidarietà e accoglienza dei cittadini”.
“Abbiamo, richiesto, alle forze dell’ordine -spiega la Ottavi- controlli a tutela degli ospiti del centro e dei cittadini. Condanno questo atto di violenza, da qualunque parte arrivi, e rinnovo il mio impegno per un Municipio solidale, antirazzista , in cui nessuno, a prescindere, dal colore della sua pelle, si senta escluso e solo”.
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