

Tra le motivazioni centrali, la consigliera rivendica la necessità di tutelare la propria identità politica e pubblica, che considera ormai incompatibile con la linea seguita dall’attuale governo del partito
La decisione è stata comunicata oggi al presidente del Consiglio municipale e segna la fine di un lungo percorso politico. Irene Badaracco, volto e voce del Movimento 5 Stelle nel quadrante nord di Roma — da Ponte Milvio a Cesano — ha ufficialmente lasciato il M5S per aderire al Gruppo Misto.
Nel comunicato con cui annuncia la scelta, la consigliera parla apertamente di una frattura non più ricomponibile con i vertici del partito. «Non si tratta di un disaccordo passeggero», chiarisce, ma di una distanza strutturale rispetto alle scelte politiche e organizzative assunte dal Movimento a livello nazionale.
Tra le motivazioni centrali, Badaracco rivendica la necessità di tutelare la propria identità politica e pubblica, che considera ormai incompatibile con la linea seguita dall’attuale governo del partito.
Nel mirino anche il rapporto tra centro e territorio: la consigliera sottolinea una “differente concezione del riconoscimento del lavoro svolto a livello locale”, elemento che avrebbe progressivamente incrinato il rapporto di fiducia.
Il passaggio al Gruppo Misto viene quindi descritto come una scelta di coerenza istituzionale. Secondo Badaracco, è l’unico modo per restare fedele al mandato elettorale ricevuto nel 2021, senza dover sottostare a direttive centrali non condivise.«Prendo atto che il mio modo di intendere la politica non coincide più con le modalità organizzative assunte dall’attuale governo del partito», ha dichiarato, rivendicando una lealtà mantenuta fino all’ultimo.
L’addio ha un peso politico rilevante per il Movimento 5 Stelle nel Municipio XV. Badaracco era stata la leader del M5S nell’ultima tornata elettorale municipale, in un territorio dove il Movimento ha storicamente espresso una base attiva e radicata. Con la sua uscita, il gruppo perde la sua rappresentante più riconoscibile nel Consiglio di via Flaminia 872.
Sul piano degli equilibri consiliari, la consigliera ha però chiarito che nulla cambierà rispetto al posizionamento politico: resterà all’opposizione della giunta guidata dal presidente Daniele Torquati (PD).
Ai suoi elettori ha garantito continuità nell’azione di controllo e critica, che — ha assicurato — proseguirà in piena autonomia, fuori da logiche di appartenenza partitica.
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