Muratella, dopo vent’anni via Aristide Faccioli esce dal limbo: addio allo sterrato, la strada è completa

L'acquisizione del Piano di Zona al patrimonio pubblico sblocca i cantieri

Vent’anni di attesa, polvere e buche possono finalmente essere archiviati. Dal 30 marzo scorso, via Aristide Faccioli, arteria vitale del comprensorio Collina Azzurra alla Muratella, ha cambiato volto.

Laddove per due decenni ha regnato un pericoloso tratto di terra battuta e tombini sporgenti, oggi splende l’asfalto nuovo.

Un nastro tagliato idealmente dall’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, e dal presidente del Municipio XI, Gianluca Lanzi, che ha segnato la fine di un’odissea burocratica iniziata nei primi anni Duemila.

La trappola del “non collaudato”

La storia di via Faccioli è lo specchio di molte periferie romane nate sotto la stella dei Piani di Zona (Pdz). Le prime concessioni edilizie risalgono al 2000, ma una complessa vicenda giudiziaria ha congelato il destino di oltre 500 famiglie.

Per due decenni, i residenti si sono trovati prigionieri di un paradosso: un quartiere abitato, ma con opere di urbanizzazione mai collaudate e, di fatto, “invisibili” per la manutenzione pubblica.

La svolta è arrivata nel 2023, quando il Comune di Roma ha finalmente acquisito il Piano di Zona al patrimonio pubblico. Da quel momento, il Municipio ha potuto smettere di guardare oltre le transenne e iniziare a lavorare.

Un quartiere che ritrova la forma

«Dall’acquisizione ci occupiamo della manutenzione di questi spazi pubblici, dai marciapiedi alle aree giochi», ha spiegato il minisindaco Gianluca Lanzi. L’intervento su via Faccioli era il pezzo mancante di un puzzle più ampio che ha già visto il rifacimento di via Toyota e dei marciapiedi di via Crocco.

Il tratto appena ultimato era particolarmente critico: poche decine di metri sterrati che interrompevano la continuità della carreggiata, creando un’interruzione non solo fisica ma anche psicologica per chi vive il quadrante. «L’abbiamo resa una vera stradaprosegue Lanzicollegando i due tratti già esistenti».


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