Museo Etrusco, Figliomeni (FDI): “Salvaguardare la sua autonomia”

Redazione - 2 Luglio 2019

“La riorganizzazione del Ministero e la riforma del codice dei Beni Culturali da parte del ministro pentastellato Bonisoli, sta creando molti malumori nell’ambiente artistico-culturale, perché con la sua “riorganizzazione” le decisioni di spesa dei musei saranno decise a Roma. Un grave danno per la cultura in quanto in questo modo vengono cancellati i consigli di amministrazione di ogni singolo museo autonomo e deciderà il ministero se e quali opere prestare oltre al fatto che sarà sempre il ministero a decidere come un museo può spendere. E per fortuna che questo Governo parlava di autonomie e territori. La solita mancata conoscenza di certe realtà messe nelle mani di burocrati.

“A farne le spese anche lo straordinario Museo Etrusco di Villa Giulia, straordinario scrigno Cinquecentesco, che con la riorganizzazione di Bonisoli viene declassato. Una vergogna in quanto il Museo Etrusco di Roma è il più rappresentativo di questo genere nel mondo, nato nel 1889 per impulso di Felice Bernabei, archeologo e politico, che creò un innovativo progetto museografico interamente dedicato alle origini più remote dell’identità italiana, tutta incentrata su popoli come gli Etruschi e gli Italici meglio noti come i Falisci, i Latini e i Sabini, e può vantare dei celebri capolavori quali il “Sarcofago degli Sposi”, “L’Apollo di Veio” e “L’altorilievo di Pyrgi”. Se poi pensiamo che da quando è presente il nuovo direttore c’è stato un incremento di biglietti del 10%, quasi 83mila visitatori in più, a dimostrazione di quanto questo luogo sia apprezzato e amato dai cittadini romani, ogni altra parola è superflua. Se sono state fatte scelte sbagliate in tal senso vanno riviste, perché avere la fortuna di un museo di questa levatura nella Capitale non è cosa da poco”.

Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina.


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  1. Provocatoriamente ma non troppo mi chiedo: ma Figliomeni questo iperattivismo nelle dichiarazioni su tutto ( dai parchi, ai rifiuti, dalle scuole alle strade ora anche sui beni clturali nazionali) in cosa si sostanzia poi? Capisco che dall’opposizione forse poco si puo’ fare ma insomma…

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