

In autunno in esposizione l’immenso patrimonio storico e culturale sull’emigrazione italiana
Il 1 giugno è stato annunciato alla stampa che dal prossimo autunno al Vittoriano prenderà vita il MEI (Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana).
Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana metterà a sistema per la prima volta l’immenso patrimonio storico e culturale italiano sulla nostra emigrazione.
L’On. Francesco Giro, Sottosegretario di stato per i Beni Artistici e Culturali, presente alla conferenza stampa precisa: “Sarà un Museo Nazionale per aumentare la consapevolezza di noi italiani di partecipare alla storia… Un Museo che ci aiuterà a celebrare la nostra identità nazionale e il nostro lavoro”.
Saranno in mostra 150 anni di storia della nostra emigrazione, si partirà dal 1861 fino ad arrivare ai nostri giorni, con materiale espositivo vario: foto, video, giornali e riviste, oggetti e musica.
Il percorso storico si suddividerà in cinque sezioni cronologiche: sezione I – caratteristiche delle migrazioni pre-unitarie, la realtà italiana socio-economica-culturale e la politica dello stato italiano verso l’emigrazione; sezione II – l’emigrazione italiana dal 1876 al 1915 raccontata attraverso il lavoro e i momenti dell’atto migratorio: reclutamento, porto d’imbarco, sbarco, abitazione, tipologia di lavoro, vittime del lavoro, discriminazioni e inserimento; sezione III – l’emigrazione tra le due guerre mondiali (1916 – 1942); sezione IV – l’emigrazione nel secondo dopoguerra (1946 – 1976), la trasformazione dei flussi migratori, la ricostruzione e il decollo economico, l’accrescimento della legislazione e dell’organizzazione sociale a protezione del migrante; sezione V – la realtà odierna delle comunità italiane nel mondo e la trasformazione dell’Italia in paese d’immigrazione.
L’inaugurazione del MEI è prevista per il 25 settembre 2009 e occuperà gli spazi della Gipsoteca del Vittoriano (lato ara Coeli), grazie al supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri è prevista anche la presentazione di un sito web per il censimento in chiave regionale dell’emigrazione italiana, affinché gli utenti utilizzando un motore di ricerca unitario possano effettuare ricerche sinottiche e gli operatori avviare e rafforzare sinergie.
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