‘Napoli Milionaria’ al Teatro delle Muse

Fino al 16 maggio in via Forlì 43
di Marco Piervenanzi - 9 Maggio 2010

Miseria, disoccupazione, fame, bisogno di arrangiarsi nella Napoli bellica e post bellica. Questi gli ingredienti di ‘Napoli Milionaria’, in scena al Teatro delle Muse dal 4 al 16 maggio 2010. E’ quasi superfluo ricordarlo al pubblico tale è la notorietà di questa opera da cui però cerchiamo di ricavare una certa attualità. Nel nostro tempo ci accorgiamo che tutto muta e tutto resta uguale.
Lo spirito neorealista del teatro di Eduardo de Filippo è ancora oggi un codice interpretativo della nostra società. I nostri guai, i nostri bisogni mutano la propria veste formale ma nella sostanza il disagio è lo stesso.
Il commercio clandestino per sopravvivere è il tentativo disperato di attaccarsi alla vita e superare le avversità. Le nostre odierne vite precarie, le remunerazioni occasionali e intermittenti, il lavoro che si perde tutto raccontato con linguaggi diversi ed espressioni più complesse ma ci rimandano alle partenopee sofferenze.
Gennaro, abitante di un "basso" napoletano, durante la guerra vede la moglie Amalia arrangiarsi con la "borsa nera" ma durante un sopralluogo della polizia è costretto a fingersi morto per nascondere la merce.
In seguito Gennaro viene fatto prigioniero, e Amalia intrattiene un’amicizia amorosa con il giovane Settebellizze, mentre la figlia Maria Rosaria resta incinta di un soldato americano, e il figlio diventa ladro d’auto.
Tornato libero, Gennaro,scopre la festa di Settebbellizze a casa sua, allora abbandona il convivio e va a vegliare Rituccia, la figlia più piccola, gravemente ammalata.
Ma occorre una medicina introvabile per salvare la figlia di Gennaro. A fornire il farmaco giusto sarà lo squattrinato ragionier Spasiano spogliato di ogni ricchezza dal fare usuraio di donna Amalia. Non sappiamo se la bambina si salverà perché "adda’ passa’ a nuttata".
Il finale è una metafora eterna e universale che spiega il passato, il presente e forse il futuro che verrà.

La compagnia Attori & Company porta in scena uno spettacolo con un ritmo azzeccato e capace di riprodurre nel dettaglio l’atmosfera originaria dell’opera. I personaggi chiave, Gennaro e Amalia sono ben interpretati da Mario Antinolfi che è anche regista e dalla bella e brava Santa de Santis.

NAPOLI MILIONARIA – Tre atti di Eduardo De Filippo

Adattamento e Regia: Mario Antinolfi

Personaggi ed Interpreti:

Gennaro Jovine                                         Mario Antinolfi
Amalia, sua moglie                                    Santa De Santis
Maria Rosaria, figlia                                  Emanuela Caruso
Amedeo, figlio                                           Valerio Di Tella
Errico «Settebellizze»                                Davide Saliva
Peppe «’o Cricco»                                     Roberto Villanis
Riccardo Spasiano, ragioniere                    Doriano Rautnik
Federico                                                   Davide Diamare
«’O Miezo Prèvete»                                   Egidio Manna
Il dottore                                                   Gennaro Mottola
Il brigadiere Ciappa                                    Antonio Abet
Adelaide Schiano                                       Mariolina Pisciotta
Assunta, sua nipote                                    Angela De Prisco
Teresa                                                      Chiara Alberti

Al Teatro delle Muse dal 4 al 16 maggio 2010 da martedì al sabato ore 21,00 e la domenica ore 18,00.
Via Forlì 43 – Roma Tel. 06.44 23 36 49 – 06.44 11 91 85.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti