Nasce il Museo Nazionale della Emigrazione Italiana

Documenti, fotografie, film storici che nella Gipsoteca del Complesso del Vittoriano raccontano dei nostri emigranti
di Patrizia Miracco - 26 Ottobre 2009

Dal 24 ottobre negli spazi della Gipsoteca del Complesso Monumentale del Vittoriano ha preso vita il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.

Un museo che segue un particolare l’obiettivo quello di offrire un contributo al fenomeno dell’emigrazione. I suoi riferimenti sono rivolti soprattutto al periodo che va dalla fine dell’Ottocento sino ai nostri giorni. Nel ricordo al lungo processo di unificazione, che ha visto gli italiani diventare un popolo, un ruolo importante è stato giocato da 29 milioni di contadini, operai e piccoli imprenditori che, proprio con la loro particolare esperienza migratoria, hanno contribuito al processo di identità italiana.

“I milioni di emigranti italiani, giunti in ogni angolo del mondo, spesso senza mezzi e senza conoscere la lingua – ricorda Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali – hanno saputo affrontare e superare, non senza sacrifici, le difficoltà del nuovo ambiente, hanno diffuso nel mondo la cultura ed i valori italiani e hanno contribuito allo sviluppo della vita economica, sociale e culturale dei paesi di destinazione. A questi italiani che, da lontano, hanno contribuito a creare quello che siamo oggi, è dedicato questo Museo Nazionale che riconosce nell’esperienza migratoria un elemento fondamentale dell’identità nazionale”.

La direzione del Museo è di Alessandro Nicosia che ne ha manifestato soddisfazione per la realizzazione sottolineando: “Questo Museo ci può aiutare a capire chi siamo, a vivere il futuro e a conoscere anche le tante identità culturali degli immigrati, che ogni giorno si affacciano nel nostro Paese in cerca di una vita migliore”.

Il Museo segue un percorso storico – cronologico con tabelle didattiche, grafici e materiale di diverse tipologie (documenti originali, fotografie, lettere autografe, film storici, musica…e date salienti). Il percorso si conclude con una biblioteca per la consultazione di pubblicazioni sul tema e una sala cinema che proietta un documentario: “L’Emigrazione Italiana e il Cinema”.

Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri, che con il suo ministero ha promosso la realizzazione di questo museo ha dichiarato: “La nascita di un Museo Nazionale per l’Emigrazione Italiana ha dunque un duplice significato: riconoscere il ruolo e dare senso al sacrificio esistenziale di molti nostri connazionali del passato e essere il luogo dove risuona il monito per molti connazionali nel Mondo, soprattutto oggi che l’Italia è molto cambiata, affinché sentano chiaro un senso di appartenenza a un’Italia che li considera parte di un sistema allargato e coordinato, che li riconosce come un patrimonio capace di aiutare l’immagine italiana a crescere”.

L’ingresso al Museo è libero. L’orario di apertura è dal lunedì al giovedì 9.30 -18.30, dal venerdì alla domenica 9.30 – 19.30. Info 06/69202049.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti