

L'assessore alla Cultura, Marinelli: "Ora Roma può confrontarsi con le altre metropoli, che da anni hanno la loro mappa della street art"
Roma si afferma definitivamente una delle città più “dipinte”. Numericamente parlando sono state 330 le opere di street art realizzate con ben 13 municipi coinvolti. Proprio per questo Artribune, insieme al Campidoglio ed ai municipi, ha realizzato l’app “Street art Roma” per Apple e Android. Il tutto per avere una guida dettagliata su come e dove poter apprezzare questi murales.
Nei prossimi mesi Roma Capitale ha intenzione di piazzare 50.000 mappe inerenti alle opere in tutti i luoghi turistici della città. Un modo per dare ancora più risalto a questa espressione d’arte che Roma ha ormai “tatuata” nel proprio tessuto.
Si punta a sponsorizzare il tutto anche in vista del Giubileo, quando il bacino d’utenza da raggiungere sarà nettamente maggiore.Anche il colosso informatico Google ha notato il fiorire di street art nella Capitale. Tutto questo ha comportato una digitalizzazione ed un’archiviazione dei vari dipinti urbani, da parte del Google Cultural Istitute, per far si che rimangano intatti e non degradati nella memoria della rete.
L’assessore alla cultura Marinelli ha dichiarato: “Mettendo a sistema il fiorire di urban art regaliamo a Roma un nuovo museo pubblico, volitivo e diffuso, in continua trasformazione. Ora Roma può confrontarsi con città come Londra, Parigi e San Paolo, che da anni hanno la loro mappa della street art.” -prosegue Marinelli- “Vorremmo trasformare il museo Macro nella Casa delle street art, come un centro di documentazione sull’arte urbana in sinergia con quel che avviene nelle strade.”
Roma punta a piazzarsi sul podio delle capitali più ricche di queste realizzazioni artistiche, subito dopo Londra e Parigi. Nel grigiore della società attuale, perdersi in quella molteplicità di colori e forme è forse il modo migliore per trovare un sorriso.
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