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Nasce nel Municipio V il primo strumento consultivo sul patrimonio immateriale in Italia

Successo della presentazione lunedì 30 giugno, presso la Casa della Cultura e dello Sport “Silvio di Francia”

Lunedì 30 giugno 2025, presso la Casa della Cultura e dello Sport “Silvio di Francia” di via Casilina 655, la presentazione ufficiale del primo strumento consultivo italiano per il patrimonio culturale immateriale.

L’iniziativa – unica nel suo genere – è promossa dall’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros con il sostegno del Municipio V, della Sovrintendenza Capitolina, dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università “La Sapienza” e di SIMBDEA.

All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali, accademici, esponenti delle comunità patrimoniali locali e numerosi cittadini, a testimonianza del forte interesse per un settore strategico e spesso trascurato: il patrimonio “vivente”, fatto di saperi, pratiche, espressioni orali, rituali, memorie condivise e identità collettive.

Con questo organismo aspiriamo a creare una pratica nuova che metta al centro l’ascolto e il sostegno delle comunità patrimoniali locali, per immaginare modelli, soluzioni e anche interventi normativi che aiutino i custodi del patrimonio vivente a portare avanti la loro opera di salvaguardia e valorizzazione. Sarà uno strumento in progress: grazie alla pratica del dialogo e della co‑progettazione costruiremo gli strumenti per supportare chi il patrimonio lo crea e lo vive, ma anche per rimettere al centro dell’agenda culturale cittadina un patrimonio straordinario, troppo spesso dimenticato” dichiara Claudio Gnessi, Presidente dell’Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros.

Tra gli interventi istituzionali, l’Assessore al Patrimonio del Municipio V Sergio Scalia ha sottolineato: “Questo strumento rappresenta un punto di svolta nella gestione culturale del territorio. Il patrimonio immateriale, spesso invisibile ma fondamentale, riceve finalmente l’attenzione che merita. Con questa iniziativa il Municipio V si pone all’avanguardia in Italia, aprendo la strada a un nuovo modo di fare cultura basato sull’ascolto delle comunità, sulla valorizzazione dei saperi locali e sulla co‑progettazione tra istituzioni, esperti e cittadinanza.

Il nuovo organismo, istituito a marzo 2025 tramite una mozione del Consiglio del Municipio V e una direttiva della Giunta municipale, diventa ora ufficialmente operativo. Oltre al monitoraggio e alla catalogazione delle pratiche culturali immateriali, avrà il compito di facilitare il dialogo tra gli attori coinvolti, indirizzare le risorse disponibili e rafforzare gli strumenti di tutela e promozione secondo i principi della Convenzione UNESCO 2003 e della Convenzione di Faro.

Significativo anche il commento del Presidente del Municipio V Mauro Caliste, che – pur non presente all’iniziativa – ha espresso pieno sostegno al progetto: “Siamo orgogliosi che il primo strumento consultivo sul patrimonio culturale immateriale nasca proprio nel Municipio V. È il segno di una visione che riconosce il valore delle culture vive e delle comunità che le custodiscono. Questo organismo è un passo concreto verso una cultura più inclusiva, partecipata e radicata nei territori. È un risultato importante, frutto di un lavoro collettivo che merita di essere valorizzato e replicato.”

L’auspicio condiviso da tutti i promotori è che questa esperienza venga replicata negli altri Municipi della Capitale e contribuisca a fare di Roma un modello europeo nella valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, restituendo centralità alle comunità e alle loro espressioni culturali più autentiche.

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