‘Ndrangheta. L’arma vincente: non abbassare la guardia

Congratulazioni alle Forze dell’Ordine da parte del mondo politico dopo l'operazione sui locali della 'Dolce Vita'
di Serenella Napolitano - 23 Luglio 2009

In seguito ad un’indagine durata almeno due anni, sono scattati i sigilli a molti locali della Dolce Vita romana. Più di nove locali erano controllati della ‘ndrangheta, che era riuscita ad accumulare un tesoro immobiliare di circa 200 milioni di euro.

Da parte delle istituzioni la piena collaborazione e l’invito ad ‘intensificare i controlli e la vigilanza’, questo quanto dichiarato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Si è espresso allo stesso modo il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti “Voglio rivolgere alle Forze dell’Ordine le mie congratulazioni per aver condotto a termine una difficile operazione che ha inflitto un duro colpo alla malavita organizzata”.  Ha aggiunto “Combattere la criminalità e le infiltrazioni sul territorio è, in questo momento più che mai, un obiettivo prioritario per evitare che si arresti il processo di sviluppo e di crescita della nostra provincia e soprattutto che i cittadini siano lasciati soli nei momenti di maggiore difficoltà e in cui sono più vulnerabili. La mafia non è solo un tema siciliano. Mafia, camorra e ‘ndrangheta significano appunto grandi affari economici, infiltrazione negli appalti, controllo nelle e delle società. Per combattere questo sistema così radicato, non dobbiamo mai abbassare la guardia, ma restare vigili anche per permettere alle Forze dell’Ordine di lavorare ogni giorno in difesa delle nostre comunità”.

Tra i più conosciuti locali di via Veneto finiti sotto inchiesta, Il Cafè de Paris, ricordato in passato per essere stato luogo d’incontro tra intellettuali e artisti. Il noto Federico Fellini andava a sedersi tra i suoi tavolini inventando il termine paparazzo e creando con il celebre personaggio Tazio Secchiaroli, il famoso fotografo della ‘Dolce Vita’. Tra le sue sale sono nate leggende, come l’amore sbocciato tra i divi Marcello Mastroianni e Anita Ekberg, nei lontani anni ’60; ha ospitato Gregory Peck mentre si rilassava dal set delle famose ‘Vacanze Romane’. Oggi invece, ritorna ad essere menzionato perché finito nel mirino della malavita.


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