Nel visionario mondo di Kazuki Takamatsu

L'artista giapponese approda a Roma con “For Tomorrow” dal 1 giugno a domenica 15 luglio, presso la Dorothy Circus Gallery
Vania Garzillo - 28 Maggio 2018

Kazuki Takamatsu, uno dei principali artisti mondiali del nuovo stile visionario figurativo, approda a Roma con “For Tomorrow”, la sua terza personale che sarà dal 1 giugno a domenica 15 luglio, presso la Dorothy Circus Gallery  in Via dei Pettinari 76. Si tratta di una collezione di 16 nuove opere, di cui 10 saranno esposte a Roma e 6 a Londra.

L’artista giapponese dipinge delle giovani ragazze che comunicano con lo spettatore attraverso un linguaggio misterioso. I volti, puri e semplici, sono contrastati da un’estrema attenzione per le acconciature, il vestiario e ogni dettaglio, caratteristica tipica dell’arte asiatica.

Nelle sue tele riaffiorano corpi diafani. Fluttuanti. Come in un ologramma o in una visione ai raggi X. Queste donne si rivelano la metafora di una femminilità sempre più inafferrabile, impalpabile, talvolta perduta. Lolite vacue sospese in un tempo immobile.

Le immagini evocano lo sfaldarsi dell’io, il vortice della globalizzazione che travolge tutti i mondi, dal Sol Levante all’Occidente. Lo sfarfallio dell’immagine pittorica, materica eppure liminare (come un’apparizione affiorata dall’abisso, subito pronta a ricadere nell’oscurità), allude proprio a questo: la discrasia tra il corpo, fisico, tangibile, e la sua negazione.

Takamatsu, inoltre, è molto sensibile al tema dell’anoressia, un fenomeno che lo preoccupa non solo in Giappone ma, da viaggiatore attento e curioso qual è, anche nelle nostre città.

Infatti, durante le sue visite in Italia, a Roma e a Milano –dice, in una delle interviste rilasciate alle sue mostre, – di essere rimasto molto colpito dal modo in cui i modelli esterni, dictat di una bellezza iconica da raggiungere, si fossero imposti sul mondo femminile. Non immaginava che anche in un Paese mediterraneo e solare come il nostro le adolescenti fossero così influenzate dai canoni di bellezza dominanti.

Takamatsu connette attraverso il ponte dell’arte le tradizioni occidentali e orientali, così come il mondo dell’arte digitale a temi importanti e difficili che sono estremamente contemporanei. Questo doppio solo show rappresenta dunque un’occasione imperdibile per il pubblico italiano e inglese per ammirare gli sviluppi estetici e tematici di un artista meravigliosamente complesso, riconosciuto e amato in tutto il mondo.


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