Niki de Saint Phalle

Il Museo del Corso ospita il mondo fantastico dell’artista franco-statunitense

1-2-3 Opere in mostra di Niki de Saint Phalle. FOTO di Federico Ridolfi. 4- Niki de Saint Phalle, 1972 © Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved

La Fondazione Roma in collaborazione con la Niki Charitable Art Foundation della California presenta, per la prima volta in Italia, una retrospettiva dedicata a Niki de Saint Phalle. Dal 4 novembre 2009 sarà possibile ammirare presso il Museo del Corso 100 opere della ragazza terribile del Nouveau Réalisme che è entrata di diritto nell’empireo del mondo dell’arte in un’epoca in cui solo gli uomini sembravano esservi ammessi. Niki, che aveva iniziato la carriera come modella, svettava incontrastata sui suoi colleghi Pierre Restany, Jean Tinguely, Yves Klein, Arman, César, Spoerri, Rotella, Jacques Villeglé.  

Scultrice, pittrice, performer, Niki de Saint Phalle ha lasciato un’impronta indelebile nella memoria collettiva grazie alle sue sculture, le gioiose e coloratissime Nanas, al meraviglioso Giardini dei Tarocchi (Capalbio), e alla celebre Fontana Stravinsky realizzata insieme al marito Jean Tinguely, di fronte al museo Pompidou a Parigi. “Un’artista universale” – ha dichiarato Emanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma – “che ha caratterizzato le sue opere di un’energia incontenibile, legando il suo lavoro alle vicende della sua esperienza personale, fatta di stimolazioni, di rabbia, di incontri e scontri con i protagonisti della storia dell’arte mondiale. In un interminabile percorso di ricerca, l’arte della Saint-Phalle non è un progetto continuo che si svolge pacatamente da un punto all’altro del tempo, ma è una serie incessante di tentativi, di ricerche, di avventure che si muovono in ogni direzione e che spesso si accavallano, a volte si contraddicono, e talora si distruggono vicendevolmente”. 

Le opere di Niki de Saint Phalle trasudano di felicità e gioia di vivere, eppure sono il risultato di un sofferto percorso interiore. Il grave esaurimento nervoso, le molestie sessuali subite in tenera età si trasformano in un fortissima carica eversiva. Le prime opere si concentrano sul tema della violenza, gli assemblaggi dei primi anni (1953/64) pullulano di armi, coltelli, pistole, fucili, ed esplodono nell’atto liberatorio dei “Tiri”. Performance durante le quali l’artista sparava con un carabina contro i suoi stessi quadri. Ad ogni colpo esplodeva un sacchetto di vernice e l’opera prendeva vita. I colpi erano metaforicamente rivolti al mondo, alle convenzioni sociali, al padre e al dolore che questi aveva provocato. L’esperienza artistica di Niki ha il sapore di una terapia, di una battaglia sofferta ma vinta attraverso l’arte. Nel ‘65 nascono “les nanas” gigantesche figure femminili, che sembrano sfidare le regole di gravità. Sono donne dalle dimensioni enormi (Gwendolyn, Big lady), figure grottesche, caricaturali, sproporzionate (Black), che, però, mantengono intatta la loro grazia e leggiadria (Le trois Graces, Nana sur le dauphin) ed esprimono attraverso i colori sgargianti di cui sono ricoperte tutta la loro vitalità. Nel ‘79 inizia la grande avventura del “Giardino dei Tarocchi” costruito a Garavicchio, nei pressi di Capalbio, che segna l’apoteosi della sua creatività artistica. Niki ispirandosi al Parc Güell di Gaudí, dissemina nel parco 22 statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi. Sono sculture ciclopiche, alte tra i 12 e i 15 metri e ricoperte di mosaici in specchio, vetro pregiato e ceramiche. 

Liberatasi dei fantasmi del passato, la fantasia di Niki scorre come un fiume in piena. Ragni, teschi giganti, personaggi coloratissimi e fantastici diventano la cifra stilistica che caratterizzerà tutta l’opera della scultrice rendendola un’artista molto vicina alla sensibilità e al mondo fantastico dei bambini. E proprio in virtù della fascinazione che le opere della Saint Phalle esercitano sui più piccoli, la Fondazione Roma ha deciso di rendere gratuito l’ingresso ai minori di 14 anni e di creare un percorso a loro appositamente dedicato. I bambini potranno così interagire e giocare con il mondo sognante di Niki, con i mostri che inizialmente popolavano i suoi incubi e con i colori che ne hanno permesso la redenzione trasformando la sua rabbia in un sentimento di amore universale: “l’amour toujour l’amour, Love Forever and Ever and Ever”. 

NIKI DE SAINT PHALLE
4 novembre 2009– 17 gennaio 2010 
Museo Fondazione Roma  
via del Corso, 320 – Roma  
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20 (la biglietteria chiude un’ora prima). Lunedi’ chiuso
Costo del Biglietto: intero € 10; ridotto € 8; bambini fino a 14 anni GRATUITO 

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento