

Fatti e misfatti di luglio 2016
“Non arretreremo – ha detto, a proposito della strage Isis a Dacca in cui sono stati uccisi anche nove italiani, il “premier” Renzi – davanti alla follìa”.
Certo che no. Ma, oltre che dirlo, facendo concretamente che cosa?
“La Deutsche Bank – ha fatto sapere il Fondo monetario internazionale – non è affidabile al punto di porsi come la maggior fonte di rischio nel mondo”.
La maestrina dalla “penna rossa, gialla e nera”, la Cancelliera Merkel, così pronta a bacchettare i “premier” degli altri Paesi dell’Unione europea, è dunque finita lei, dietro la lavagna, con il cappello da asino. Ma, ecco, la tenacia e la faccia di bronzo non le fanno difetto. Anche così autorevolmente ripresa, infatti, ha continuato a comportarsi come la prima della classe. Da dietro la lavagna. Con il cappello da asino. Ennesima testimonianza di quanto poco valgano e contino, anche in circostanze come questa, gli altri “leader” europei. Di gran lunga, d’altra parte, più asini di lei. O, tutt’al più, costantemente impegnati nel tema in cui eccellono: quello del “bla bla”.
“L’ex direttore del “Tg4”, Emilio Fede – invitato nella trasmissione “La zanzara” su “Radio 24″ – ha confessato di percepire 8 mila euro mensili di pensione, ma che, comunque, non gli bastano per le necessità quotidiane”.
C’è facilmente da immaginare dove l’abbiano mandato tutti quei pensionati i quali devono farsi bastare, per le necessità quotidiane, 500 euro mensili. Loro cioè, in trenta giorni, meno di quanto lo sfrontato Emilio percepisce in due giorni. Vergogna.
“Mentre tutti i “renziani” i quali partecipano ai dibattiti televisivi in tv – prima o poi – si lasciano andare al termine “un attimino”, Massimo D’Alema – nell’ultima puntata di “Ballarò” si è distinto con lo sfoggiare “un momentino””.
I “renziani”,, dunque, con l’ “attimino” e Massimo D’Alema con il “momentino”. Anche così, evidentemente, si fa opposizione all’interno del Pd.
“Mentre – nella Giunta comunale di Firenze – il sindaco Dario Nardella è contrario a concedere l’apertura di un “Mc Donald’s” in piazza del Duomo, il suo assessore allo Sviluppo, Giovanni, Bettarini, è invece favorevole”.
Dario Nardella e Giovanni Bettarini sono tutti e due “ultrarenziani” per cui c’è da presumere che, a decidere, sarà Renzi.
“L’eliminazione del tennista Djokovic da un torneo – così il giornalista Marco Nosotti su “Skysport24” – è un segnale che potrebbe dire che i numeri “uni” cadono”.
Ma come i numeri “uni” cadono nel tennis, i numeri “dui” del giornalismo possono cadere, evidentemente, in italiano.
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