

Mercoledì 17 luglio 2013 una manifestazione non autorizzata ha invaso il quartiere
Nonostante le assicurazioni del presidente del Municipio V Palmieri e della segreteria del Sindaco Marino circa la falsa comunicazione fatta circolare maliziosamente nel quartiere di Tor Sapienza da elementi di estrema destra e che attraverso un volantino anonimo invitavano i cittadini a manifestare in piazza per il 17 luglio al fine di contrastare l’imminente arrivo di 4.000 Roma provenienti dai campi di La Barbuta e Castel Romano che di fatto avrebbero ingrossato i campi già esistenti in via Salviati e ricostituito quello di via della Martora.
Inutilmente il Dirigente della P.S. Dott. Fabozzi ha cercato di mediare con gli organizzatori della manifestazione (tra l’altro non autorizzata) per cercare di costituire una delegazione, di cui sarebbe stato garante, che avrebbe partecipato ad un incontro con i due presidenti dei Municipi interessati e con dirigenti del dipartimento e questo al fine di rassicurare i cittadini che nulla di quanto contenuto nell’anonimo volantino sarebbe avvenuto.
Niente da fare e per oltre due ore i manifestanti hanno bloccato piazza De Cupis provocando la paralisi nell’intero quadrante con decine di bus bloccati su via di Tor Sapienza, via di Tor Cervara e via Collatina. Poca la presenza delle forze dell’ordine, fatta eccezione per un decina di uomini della Polizia Roma capitale e altrettanti della polizia di Stato.
L’esiguo numero di agenti è stata con tutta evidenza, una scelta tattica e dovuta unicamente al fatto di non inasprire ulteriormente gli animi dei manifestanti, una circostanza questa che ha fatto credere agli organizzatori di poter portare la manifestazione di protesta fin davanti i campi di via Salviati.
In piccoli gruppi hanno percorso i circa trecento metri di via Collatina, ma giunti al sottopasso di via Sansoni si sono trovati di fronte una cinquantina di agenti in tenuta antisommossa che hanno impedito il benchè minimo contatto con i residenti dei campi. Qualche slogan da stadio con contenuti razzisti, dei ‘buuuu’ all’indirizzo di due giovani donne rom una delle quali in evidente stato interessante e lentamente la manifestazione si è sciolta.
Dal Municipio V il vicepresidente Stefano Veglianti ci ha informato che già per la giornata di giovedì 18 luglio ci sarà un incontro tra il Presidente Palmieri e il presidente Sciascia del IV, su cui insistono i campi e il capo segreteria dell’assessorato alle politiche sociali del Comune di Roma.
“Agiremo nell’interesse della comunità – ha affermato Stefano Veglianti – e di concerto con il Sindaco cercheremo di disinnescare questa situazione ma nel contempo invitiamo i cittadino a non cedere a facili strumentalizzazione e a comunicati palesemente falsi come appunto è quello con cui è stata indetta questa manifestazione non autorizzata e che avrebbe potuto provocare inutili incidenti.”
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Carissimo “giornalista” A.M.
sarebbe onesto per le informazioni che dai, che tu ti firmassi per esteso, ma, a prescindere da questo infimo problema, il tuo articolo è a dir poco vergognoso, provocatorio e intriso di bieca politica.
La manifestazione del 17 era già stata organizzata ben prima che fossero divulgati quegli orrendi volantini. C’è sempre qualcuno (come te) che strumentalizza ogni evento.
Non è la falsa notizia dei 4000 rom che ha mosso la manifestazione, bensì la insostenibile situazione che si sta creando in tutte le periferie di roma per gli arrivi e gli spostamenti coatti di extracomunitari senza alcun controllo da parte delle istituzioni.
E’ una realtà che va affrontata seriamente con un progetto a lungo termine perchè se ci sfugge di mano rischiamo la “balcanizzazione” di gran parte del territorio nazionale.
Quindi ritengo il tuo articolo piuttosto scadente in quanto mette a fuoco un distorto pensiero teso a dimostrare che un manipolo di stupidi cittadini si sono mossi sulla base di un menzoniero volantino.
Se puoi, cerca di usare la tua penna per focalizzare i veri problemi:
conquista e sfruttamento del territorio in modo incontrollato
esseri umani trattati come bestie
criminalità dilagante
sicurezza in serio pericolo
salute messa a serio rischio
impotenza del cittadino a tutelare la sua sicurezza e la sua salute
inefficenza delle istituzioni
ecc……
E’ una cruda realtà che non può essere ignorata perchè mina le basi del nostro vivere civile e quella manifestazione è stata mossa da questi principi e non da un volantino fatto stampare a posteriori da un “manipolatore disinformato”.
Vorrei anche informarti che quegli stessi cittadini si stanno organizzando per presentare diffida e a seguire denuncia penale, verso sindaco e presidente della regione nonchè tutte le istituzioni responsabili di questa vergogna e, ti assicuro, la molla non è stata il volantino!!
articolo vergognoso!
innanzitutto manifestare è lecito (oppuro lo è solo quando a cuore sono i vs. cari temi, tipo gaypride)