Notte di fuoco all’Alberone: molotov contro la finestra di un detenuto ai domiciliari

Indagano i Carabinieri di Piazza Dante e il Nucleo Investigativo di via in Selci

Un boato improvviso, il bagliore delle fiamme e il suono dei vetri infranti. Erano circa le 2:00 della notte tra l’1 e il 2 aprile quando i residenti dell’Appio Latino sono stati scaraventati fuori dal sonno da una violenta esplosione in via Alfredo Baccarini, una strada solitamente tranquilla a pochi passi dalla centralissima via Appia Nuova.

L’obiettivo del raid

Il bersaglio dell’attacco era la finestra di un appartamento dove risiede un uomo attualmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante, ignoti avrebbero lanciato una bottiglia molotov contro l’infisso, causando una fiammata e la rottura immediata della vetrata.

Fortunatamente, nonostante la pericolosità dell’ordigno rudimentale, nessuno è rimasto ferito. L’uomo all’interno dell’abitazione, pur se scosso dall’accaduto, è riuscito a dare l’allarme insieme ai vicini che hanno tempestato di chiamate il numero unico di emergenza 112.

Indagini a 360 gradi: nessuna ipotesi esclusa

Sul posto, oltre alle pattuglie di zona, sono intervenuti gli esperti del Nucleo Investigativo di via in Selci per i rilievi tecnici. Gli inquirenti hanno repertato i resti della bottiglia incendiaria e tracce di liquido accelerante, nel tentativo di isolare impronte digitali o profili DNA utili a identificare gli autori del gesto.

Al momento, il fascicolo resta aperto su diverse piste:

Regolamento di conti: Data la condizione di detenuto ai domiciliari della vittima, gli investigatori scavano nel suo passato e nelle sue frequentazioni per capire se l’attacco sia un “messaggio” legato a vicende criminali pregresse.

Intimidazione privata: Non si escludono moventi legati a dissidi di natura personale o di vicinato, sebbene la modalità dell’attentato suggerisca una premeditazione tipica di contesti più strutturati.

Un quartiere in allerta

L’episodio ha destato forte preoccupazione tra gli abitanti dell’Alberone, una zona densamente popolata e ricca di attività commerciali.

Al vaglio dei Carabinieri ci sono ora le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona, che potrebbero aver ripreso la fuga dei responsabili lungo le direttrici verso via Appia Nuova o via Latina.


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