Occupata la scuola Tommaso Grossi a Centocelle

A rischio il trasferimento del presidio sanitario di piazza dei Mirti
di Alessandro Moriconi - 22 Febbraio 2010

1- La scuola Tommaso Grossi occupata. 2- Il piazzale della chiesa di San Felice. 3- I consiglieri. 4- I volantini del Comitato Cittadini a Tutela della Salute.

Una occupazione, dicono annunciata, quella della ex scuola Tommaso Grossi avvenuta venerdi 19 alle 14e30 ad opera del "Movimento per il diritto all’abitare". L’ennesima sul territorio del Municipio Roma 7 a danno del patrimonio scolastico. Il copione, a parte qualche ritocco è sempre lo stesso.

Istituzioni assenti, locali vuoti per mesi, quando non da anni ed ecco che dal nulla si materializzano associazioni specializzate in occupazioni a favore di cittadini, italiani e non, accomunati da un unico bisogno, la casa.

Era già successo per la scuola media Kennedy di via dei Lauri, lasciata vuota per anni, mentre a poco più di 200 metri il Comune ha in locazione (per centinaia di migliaia di euro all’anno) la scuola media Massaia.

Si è ripetuto con la scuola elementare Vespucci di via delle Acacie che lasciata vuota a causa di un sottoutilizzo che andava avanti da anni è che stata rifiutata dal legittimo proprietario a causa di un contenzioso riguardante il ripristino dello stato originario dei locali che nel corso degli anni avevano subito delle trasformazioni straordinarie, sembra, non autorizzate e su cui tra l’altro sta lavorando la commissione Trasparenza del municipio (e la Corte dei Conti). La scuola è ancora occupata e i residenti hanno più volte manifestato in municipio per rivendicare il diritto alla casa.

Recentemente è stato anche occupato l’ex stabilimento della Fiorucci sulla via Prenestina, chiuso da anni e nel corso del 2009 era stata liberata la scuola in via Luigi Appiani, collocando gli occupanti anche nel residence di via Tineo ma non prima di averla semidemolita, per impedirne una nuova occupazione.

I cittadini di Centocelle domenica 21 febbraio2010 hanno manifestato davanti la chiesa di San Felice chiededndo l’immediato sgombero del manufatto e l’avvio immediato delle procedure per l’avvio dei lavori necessari all’insediamento dell’indispensabile presidio sanitario, oggi ancora a piazza dei Mirti e in locali inidonei a causa di barriere architettoniche insuperabili.

I cittadini ritengono che gli occupanti abbiano goduto di coperture all’interno del VII municipio in quanto da tempo, anche attraverso consiglieri, avevano segnalato la presenza di estranei nelle ore notturne. Alcuni di essi che abitano proprio dinanzi alla scuola ci hanno raccontato i primi momenti dell’occupazione e di una utilizzazione quasi militare degli spazi, ordinata agli occupanti da parte di alcune persone, forse i responsabili dell’associazione che dice di lottare per il dirìtto alla casa.

Le forze dell’ordine erano all’oscuro di questa occupazione di locali nel quartiere di Centocelle (di cui pure si vociferava nei giorni precedenti)? Oppure, visto che ormai per i locali della ex scuola Tommaso Grossi il Comune di Roma stava perfezionando il contratto di locazione con la Asl/RmB, il pensiero sul possibile obiettivo era caduto sui locali dell’ex Commissariato di via dei Gelsi, anch’essi vuoti da anni?

Alla manifestazione di protesta organizzata dai cittadini di Centocelle che attraverso volantini informavano i fedeli all’uscita dalla messa, hanno partecipato i consiglieri del Pdl del Municipio 7, Mercuri, Ciocca, Rossetti e Figliomeni e il consigliere comunale on. Di Cosimo, i quali hanno assicurato che sulla questione e sul rispetto degli impegni assunti con i cittadini e con la Asl, interverrà immediatamente il Sindaco Alemanno.

E il VII municipio cosa fa?


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