

Giovanni Bernabucci accoltellato a morte in un appartamento di via Santa Lucia
La città di Viterbo è stata scossa da un drammatico episodio che intreccia cronaca nera e riflessioni sulla sicurezza urbana e comunitaria.
Venerdì 13 febbraio 2026, nel quartiere Santa Lucia, è stato assassinato Giovanni Bernabucci, 51 anni, storico sostenitore della Curva Nord della Lazio, conosciuto come “La Iena”.
Il corpo di Bernabucci è stato rinvenuto all’interno di un appartamento al civico 6, tra strada Santa Barbara e via Santa Lucia: l’uomo giaceva riverso sul pavimento della cucina.
Gli agenti della Questura di Viterbo hanno sequestrato un coltello da cucina intriso di sangue, compatibile con le numerose ferite riscontrate.
Le prime ricostruzioni indicano che il decesso possa essere stato determinato da una lite degenerata rapidamente in violenza mortale.
In poche ore, le indagini hanno portato all’individuazione di un sospettato: D.E, vicino di casa della vittima e anch’egli tifoso della Lazio, è stato fermato dagli agenti.
L’uomo è stato rintracciato nella propria abitazione in uno stato di forte agitazione psicofisica e si trova attualmente piantonato presso l’ospedale Belcolle (Santa Rosa) di Viterbo, dove medici e inquirenti stanno valutando le sue condizioni prima dell’interrogatorio formale.
Il rapido intervento delle forze dell’ordine ha permesso di garantire il controllo della scena del crimine e di avviare le verifiche sulla dinamica dell’omicidio.
La figura di Bernabucci, noto da decenni all’interno della tifoseria organizzata biancoceleste, è ricordata dai residenti e dai gruppi sportivi come un uomo carismatico e fortemente radicato nella comunità.
I messaggi di cordoglio e solidarietà sono stati diffusi attraverso i canali ufficiali della Curva Nord e dei gruppi cittadini, sottolineando la necessità di interventi coordinati per prevenire conflitti e garantire la tutela dei cittadini anche in contesti apparentemente familiari.
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