Categorie: Cronaca
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Omicidio Reggiani. 10 anni. Io non dimentico

Una corona di fiori nel luogo dell'aggressione che ne causò la morte

Giovanna Reggiani

A 10 anni dalla morte tragica di Giovanna Reggiani, nel luogo dell’aggressione ad opera di un rom romeno di nome Mailat, che gli costò la vita dopo due giorni di coma in ospedale, il 1° novembre 2017, è stata collocata una corona di fiori per non dimenticare quello che è successo. L’iniziativa, che si è svolta in via Camposampiero angolo viale Tor di Quinto, alle 14:30, è stata  organizzata da: Ius Gentium, Identitatea Romaneasca, Sportello del Cittadino in XV Municipio e Comitato di Quartiere Fleming-Tor di Quinto.

I residenti hanno ricordato ancora una volta Giovanna Reggiani nel punto dove una persona che non doveva esserci, nelle condizioni in cui non doveva essere, al ritorno da un viaggio di un treno concluso in una stazione che non doveva esserci o quanto meno doveva essere aperta solo quando resa sicura.

“E’ la storia di una città dalle ‘mille cattedrali nel deserto’, che continua ancor oggi – dichiara Giorgio Mori dello Sportello del Cittadino. – La politica è rimasta la stessa. La tragedia non ha insegnato nulla e, dopo ogni tragedia, ci si trova piangere per ciò che non si è fatto. Oggi, dopo dieci anni, sappiamo con certezza, che non si voleva fare e infatti non si è fatto neppure dopo. La stazione di Tor di Quinto resta accessibile solo da uno stretto e buio budello che, dopo l’imbrunire, può essere imboccato solo con coraggio e sprezzo del pericolo. Le colonnine SOS inserite alcuni anni dopo restano memoria di ciò che non è stato e la stazione resta pressoché abbandonata a sé stessa, fruita da pochi e saltuariamente. Quei soldi potevano e dovevano essere utilizzati in altro modo. Quella morte poteva e doveva essere evitata.”

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