Operazione “Cellula Hamas”, l’ombra del network si allunga su Roma: blitz a Centocelle

Nel mirino convegni al centro e raccolte fondi in parrocchia

Non solo Genova e Milano. L’inchiesta che ha portato all’arresto di Mohammad Hannoun, presidente dei Palestinesi in Italia, scava in profondità nel tessuto della Capitale.

Le indagini della DDA di Genova e della Direzione Nazionale Antimafia di Roma puntano a smantellare quella che gli inquirenti definiscono la “cellula italiana di Hamas”, un’organizzazione che avrebbe drenato fondi dall’Italia per indirizzarli verso l’ala miliziana del movimento palestinese.

Il “collettore” di Centocelle

Il cuore della pista romana batte a Centocelle. Qui, le perquisizioni della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza si sono concentrate su una sede dell’associazione di Hannoun. Nel mirino c’è un referente locale, figura di spicco della comunità islamica romana, intercettato dal 2023.

Secondo l’accusa, l’uomo non era un semplice attivista, ma un vero e proprio “collettore” di fondi.

La sua posizione era strategica: coordinava le raccolte per Roma, l’Italia Centrale (Macerata e Perugia) e faceva da ponte per le somme provenienti dal Sud Italia.

Il denaro, raccolto durante vari eventi nella Capitale, veniva concentrato nella sede romana per poi essere trasferito a Milano.

Un meccanismo oliato, nonostante le intercettazioni abbiano rivelato malumori interni e critiche per alcuni ammanchi nella gestione dei conti.

Diplomatici e politica: i contatti riservati

Le carte dell’indagine svelano anche un fitto reticolato di relazioni istituzionali. Il referente romano avrebbe intrattenuto contatti con dipendenti delle ambasciate di Iran e Sudafrica per organizzare incontri tra i vertici dell’associazione e i rispettivi ambasciatori.

Ma l’attività si spingeva anche sul piano ideologico. Gli inquirenti citano la partecipazione dell’indagato al “Convegno internazionale sul sionismo” del 25 ottobre 2025, organizzato dal Fronte del Dissenso.

Un evento finito sotto la lente del GIP poiché, secondo i resoconti del movimento, Hamas avrebbe inviato un ringraziamento ufficiale su carta intestata per l’iniziativa.

I fondi tra piazze e parrocchie

L’inchiesta tocca anche luoghi simbolo della socialità romana. Sotto esame c’è l’evento del 2024 “Il convoglio della pace per Gaza”, una raccolta fondi ospitata nei locali della parrocchia di San Lorenzo in Lucina.

Gli investigatori stanno ora analizzando ogni transazione per distinguere la reale beneficenza dal presunto finanziamento al terrorismo.


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