Operazione Masterchef ad Ostia

Arrestato lo spacciatore dei cuochi del litorale
Enzo Luciani - 12 Febbraio 2021

“A giovinò, il solito 50 euro…” è quando si è sentito chiedere un agente in borghese durante il blitz scattato al termine di una lunga indagine che ha ricostruito tutta la filiera dello spaccio.
Grazie al lavoro degli investigatori di Ostia che hanno osservato e documentato tutta l’attività criminale, è stata individuata la base di spaccio all’interno di un appartamento del Comune di Roma in via Aristide Carabelli, ancora assegnato ad un donna deceduta da poco tempo, che veniva utilizzato anche come rifugio durante gli interventi delle Forze dell’Ordine.

Durante le attività di indagine degli agenti della Polizia di Stato del X Distretto Lido di Roma, diretto da Antonino Mendolia, hanno potuto documentare come all’interno dell’appartamento, occupato abusivamente, venissero cedute quotidianamente dosi di stupefacente ad un’accurata e selezionata clientela, agevolati da una grata in ferro appositamente costruita davanti al portone d’ingresso.

Diversi clienti indossavano un abbigliamento da lavoro tipico del settore della ristorazione e tra di loro anche  alcuni importanti chef del litorale laziale che si recavano prima e dopo l’orario di apertura e chiusura dei locali per acquistare la droga e a volte la consumavano direttamente all’interno della casa.
Riscontri avuti anche quando molti degli acquirenti, poco dopo la cessione, venivano controllati e sanzionati per il possesso della sostanza stupefacente per uso personale prima di raggiungere il ristorante dove lavoravano.

L’attività era talmente avviata e ramificata che anche durante la perquisizione continuavano a presentarsi clienti di quello che era un vero e proprio supermarket della cocaina.

Al termine dell’operazione sono finiti in manette un uomo P.C. 29enne ed una donna F.M. di 20 anni entrambi italiani, denunciati per favoreggiamento due uomini rispettivamente di 35 e 26 anni e segnalati per uso personale di sostanza stupefacente 5 clienti.
I poliziotti oltre a sequestrare l’immobile, perché ritenuto direttamente funzionale all’attività di spaccio, hanno sequestrato circa 700 euro in contanti in banconote di piccolo taglio e circa 30 grammi tra cocaina ed hashish.


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