

L’uomo è stato incastrato dalle immagini delle telecamere puntate all’esterno della villetta delle vittime
Un’escalation di paura, culminata in una notte di terrore. Una coppia di anziani di Anzio — lui 73 anni, lei 64 — è stata vittima per mesi delle minacce e delle violenze di un uomo di 38 anni, impiegato in una ditta di pulizie, che avrebbe trasformato la loro vita in un incubo.
Dalle vessazioni e le intimidazioni verbali, l’uomo sarebbe presto passato ai fatti. A luglio, il primo gesto estremo: un ordigno artigianale lanciato nel giardino dell’abitazione della coppia.
Un boato improvviso, la paura, e poi, pochi giorni dopo, alcuni colpi di pistola esplosi contro la loro utilitaria parcheggiata davanti casa.
I Carabinieri della Compagnia di Anzio, coordinati dal capitano Tommaso Errico, hanno dato il via a un’indagine serrata, incastrando il sospettato grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e ad accertamenti tecnici.
Durante la perquisizione nella sua abitazione — un seminterrato nella stessa zona — i militari hanno trovato materiale utile alle indagini, compatibile con la costruzione di ordigni artigianali.
Le analisi del Ris dei Carabinieri hanno confermato i sospetti: l’esplosivo fatto detonare nel giardino era un congegno costruito in casa, caricato con polvere da sparo di produzione non omologata, e potenzialmente letale.
L’uomo è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio, atti persecutori e fabbricazione e detenzione di ordigni esplosivi.
Dopo la convalida del provvedimento da parte del gip di Velletri, è stato portato nel carcere di Velletri, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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