

I nomi degli ospiti, non erano stati registrati sul portale Alloggiati Web, un sistema fondamentale per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico
Nel cuore pulsante di Roma, a pochi passi dalla Stazione Termini, l’azione della Polizia di Stato non si ferma. L’inizio dell’anno giubilare ha dato il via a una serie di interventi mirati, tutti con un obiettivo preciso: fermare ogni attività irregolare legata alle strutture ricettive e agli esercizi commerciali che non rispettano la legge.
Questa volta, a finire nel mirino degli agenti della Squadra Operativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Roma è stata una struttura ricettiva in Via Ricasoli. Un bed & breakfast che, apparentemente in regola con la S.C.I.A. comunale, nascondeva, sotto la superficie, una realtà ben diversa.
Durante l’ispezione, i poliziotti hanno scoperto che la struttura non solo era sprovvista di licenza per affittacamere, ma ospitava anche “fantasmi”. I nomi degli ospiti, infatti, non erano stati registrati sul portale Alloggiati Web, un sistema fondamentale per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico.

Un controllo che avrebbe dovuto tracciare i movimenti degli ospiti sul territorio nazionale e che, invece, risultava essere ignorato.
E non è finita qui. Da ulteriori verifiche, è emerso che una delle dipendenti della struttura lavorava senza un regolare contratto. Un’ulteriore violazione che ha aggiunto gravità alla situazione.
Alla luce dei fatti, il Questore di Roma ha deciso di intervenire con fermezza. Con un provvedimento ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., è stata ordinata la cessazione immediata dell’attività abusiva di affittacamere e, come ulteriore misura, la sospensione della licenza per ben sette giorni.
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