Ostia, auto finisce sulla spiaggia: una serata romantica diventa un incubo a quattro ruote

Il racconto della "disavventura" di un 38enne al vaglio della polizia locale

Non è certo una visione che capita ogni giorno: un’auto incastrata sulla sabbia, le ruote affondate fino ai cerchioni e il muso puntato verso le onde come se avesse tentato un improbabile tuffo in mare.

Eppure, questa mattina (venerdì 21 novembre), sul Lungomare Duca degli Abruzzi, all’altezza della spiaggia dei Cani di Ostia, una Peugeot 206 si presentava esattamente così.

Erano da poco passate le otto quando i primi passanti si sono fermati increduli a osservare quella scena surreale: un’utilitaria trasformata in una sorta di “installazione artistica” non programmata.

Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato con una sbandata improvvisa: la Peugeot, sfuggita al controllo del conducente, ha attraversato la strada ed è piombata sull’arenile, dove la sabbia l’ha inghiottita quel tanto che basta per impedirle qualsiasi manovra.

Alla guida c’era un uomo trovato senza documenti – un 38enne Francesce – ora identificato dagli agenti del X Gruppo Mare della Polizia Locale, intervenuti sul posto per i rilievi e gli accertamenti di rito.

Tra le ipotesi al vaglio anche una possibile guida in stato di ebbrezza, ma nulla è ancora confermato.

Chi era presente racconta di aver sentito un forte rumore di motore, poi la vettura dirigersi senza esitazione verso la spiaggia, frenando solo quando la sabbia ha fatto da muro naturale.

Lo spettacolo ha attirato un piccolo pubblico di residenti e curiosi, alcuni preoccupati, altri divertiti dall’assurdità della scena.

I soccorsi sono arrivati in pochi minuti: il conducente è stato tirato fuori dall’abitacolo senza ferite gravi, ma il recupero dell’auto si è rivelato un’impresa ben più complicata.

Con il mare a pochi centimetri e la macchina inclinata verso la riva, i soccorritori hanno dovuto utilizzare un gancio di traino di grandi dimensioni, lavorando con estrema cautela per evitare che la vettura scivolasse ulteriormente verso l’acqua. L’area è stata transennata e le operazioni sono andate avanti per gran parte della mattinata.

Poi, come in ogni storia che si rispetti, è arrivato il colpo di scena. L’uomo ha raccontato agli agenti una versione dei fatti degna di un film noir dai toni grotteschi.

La sera precedente, a suo dire, era arrivato sulla spiaggia in compagnia di una ragazza conosciuta da poco.

Lui si aspettava una serata romantica, lei – forse – aveva un piano ben diverso. Approfittando della situazione, lo avrebbe derubato di soldi e documenti per poi fuggire nel buio, lasciandolo solo, confuso e… con l’auto piantata nella sabbia.

Secondo il suo racconto, la donna lo avrebbe persino guidato fino al punto esatto dell’arenile dove poi la vettura è rimasta bloccata, forse per impedirgli di inseguirla durante la fuga.

Una storia che sembra troppo incredibile per essere vera, ma che gli agenti stanno comunque verificando: ora l’obiettivo è identificare la misteriosa ragazza e chiarire ogni dettaglio della vicenda.

Intanto, sulla spiaggia, resta l’immagine di quella Peugeot ammutolita davanti al mare. Il simbolo perfetto di una notte finita malissimo e di una mattina iniziata ancora peggio.

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