OutDoor, Festival Internazionale di Urban Art

Il 14 e 15 ottobre 2011 nell'ex sede della fabbrica Miralanza nel quartiere Ostiense-Marcon a Roma
di Maria Giovanna Tarullo - 13 Ottobre 2011

La città di Roma si prepara all’invasione e nessuno dica che sono stati gli alieni. A trascinare nella capitale le stravaganti opere frutto dei maggiori artisti della urban art sarà «OutDoor – Festival Internazionale di Urban Art.»

La manifestazione, ormai giunta alla sua seconda edizione, si svolgerà il 14 e 15 ottobre 2011 nell’ex sede della fabbrica Miralanza nel quartiere Ostiense-Marconi, che oggi ospita il Teatro India. Gli artisti approderanno nella zona con l’obiettivo di lasciare un’impronta della nostra era alle future generazioni, un segno permanente in un quartiere che vive una nuova vita marcata però da una forte presenza del passato.

Seguendo questa filosofia NUfactory, network curatore della mostra, ha deciso di convocare un team d’eccezione, pronto a rendere parte della città le loro opere migliori.

Da Agostino Iacurci che curerà la facciata della pescheria in via del Porto Fluviale ai lavori di grafica di Chiara Fazi che interpreterà la seducente atmosfera della Città Eterna, fatta di vicoli, piazze e personaggi felliniani, arrivando al brasiliano Herbert Baglione e i suoi graffiti Art Noveau realizzati per l’occasione su grande formato.

Ospiti di rilievo del festival l’attessisimo artista inglese Kid Acne, famoso per i suoi "Paint over the cracks", installazioni artistiche sulle crepe. Usando come tela quelle della capitale dipingerà un percorso di parole lungo più di 50 mt e alto 7.

Mentre Maria Carmela Milano e Federica Terracina, in arte MCM&FT, porteranno la loro knitting art composta da installazioni in stoffa all’interno del cortile del Teatro India, formando un moderno tempio di Zedz.

Oltre al grande circo degli urban artist ci saranno video conferenze, incontri, proiezioni, live e dj set e street brunch, ovvero assaggi di cibo da strada.

Attraverso questi interventi la generazione "urban art" vuole comunicare la contemporanea fase di cambiamento sociale ed urbanistica a quelle future, un processo consapevole, volutamente inserito in un’area che storicamente si contraddistingue per la sua capacità di dialogo culturale transgenerazionale.

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Per il programma completo: http://www.out-door.it/

http://roma.corriere.it/roma/notizie/tempo_libero/11_ottobre_11/outdoor-festival-urbanart-1901785327176.shtml 


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