Il Parco Archeologico di Centocelle ad una svolta?

Il Parco Archeologico di Centocelle da anni è stato lo zerbino sotto il quale molti si sono sentiti autorizzati a nascondere la sporcizia, o ad esercitare indisturbati loschi traffici. Oramai è diventato troppo piccolo per nascondere un problema ambientale-sociale divenuto non più tollerabile.

I riflettori accesi dall’emergenza dei fumi tossici hanno messo in luce le problematiche, purtroppo annose, che caratterizzano il Parco: carenza di accessi ciclo-pedonali, aree non pienamente fruibili, presenza di rifiuti e discariche abusive, usi impropri tollerati (vedi la presenza dei rottamatori da dislocare). Purtroppo aree di pregio, paesaggistiche e archeologiche, sono ancora bandite o oscurate alla vista e alla fruizione.
Si tratta di problematiche che, come cittadini riuniti in comitati e associazioni, abbiamo portato avanti negli anni, praticamente ad ogni cambio di giunta, con esposti e denunce spesso cadute nel vuoto nelle more della burocrazia.

Ora a tutto ciò si aggiunge la necessità palesata dal nuovo Centro Operativo Interforce di implementare il sistema di infrastrutture necessario al completamento logistico della ivi localizzata base militare che potrebbe perfino comportare una perdita di verde pubblico.

L’inizio della bonifica del canalone da parte del Servizio Giardini, in ottemperanza alla recente Ordinanza del Sindaco, per noi, Comunità per il Parco Pubblico di Centocelle, rappresenta solo il primo passo verso la strada della totale bonifica e riqualificazione del Parco in quanto tutti i 120 ettari di Parco riconosciuti sulla carta vincolati dal punto di vista archeologico e ambientale dovranno essere pienamente fruibili dai cittadini e magari implementati attraverso il collegamento all’attiguo pratone di Torre Spaccata e alla rete ciclabile del GRAB.

L’impegno da noi profuso fino ad oggi nel sollecitare, ma anche supportare, le istituzioni competenti, quali gli assessorati e commissioni all’Ambiente comunale e municipale, il NAE Nucleo anti-emarginazione, la Polizia municipale, il Dipartimento tutela ambientale del Comune di Roma, l’assessorato municipale alle politiche sociali, verso la tutela e riqualificazione del Parco dovrà di conseguenza essere rafforzato.

Riteniamo pertanto indispensabile collaborare con tutte le associazioni e comitati presenti sul territorio e canalizzare le energie su iniziative mirate e congiunte in quanto la soluzione definitiva ai problemi del Parco non può prescindere da una fattiva concertazione e coordinamento delle iniziative di più attori e una più che determinata volontà politica. Forse i tempi sono maturi per questa svolta.

Di conseguenza, nel continuare a promuovere il Parco Archeologico di Centocelle quale reale risorsa generatrice di benessere sociale, la Comunità del Parco Pubblico richiama la partecipazione di tutti alla, più volte sollecitata, assemblea pubblica di Martedì 7 marzo, h 17,30, presso la Casa della Cultura a Villa de Santis alla presenza dei rappresentanti istituzionali del Comune e dei Municipi V, VI e VII, cittadini, comitati e associazioni saranno finalmente uniti nel testimoniare una conclamata situazione di emergenza ambientale.

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Un commento su “Il Parco Archeologico di Centocelle ad una svolta?

  1. Cari concittadini dobbiamo sempre combattere per tutte le cose apprezzo il vostro impegno io sono con voi e quando potrò presente.Io ho anche il problema della casa avrei voluto venderla in nuda proprietà per poter andare avanti ,ho la reversibilità di mio marito bassa,speriamo bene. Lottiamo insieme per tutte le ingiustizie. Annarosa

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