

Una situazione di deplorevole immobilismo e di trascuratezza
Esattamente un anno fa (1 agosto 2012) Abitare a Roma pubblicava nella sezione ambiente la notizia della inaugurazione del Parco delle Torri a Tor Sapienza, all’altezza del civico 100 su via di Tor Sapienza, conclusione di un progetto di riqualificazione dell’area frutto di una progettazione partecipata tra il Municipio e le Associazioni del territorio.
Con grande soddisfazione dei cittadini dopo più di un anno di lavori, il quartiere finalmente non solo rientrava in possesso di un’area verde ma aveva un parco attrezzato con giochi per i bambini, un’area cani, un’area destinata agli Orti Urbani e un Punto Verde Ristoro. Era il 1 agosto 2012, la gara per l’individuazione del concessionario cui affidare la manutenzione del parco si era praticamente conclusa, chiuso anche il bando per l’assegnazione degli orti, i cani finalmente avevano uno spazio per il gioco libero, insomma tutto sembrava confermare le aspettative dei soggetti coinvolti: il futuro concessionario, gli assegnatari delle particelle ortive ed i proprietari dei cani.
Si sa che le elezioni allontanano i politici dal territorio, ma gli amministratori cosa fanno?
A distanza di un anno la situazione è questa:
Il futuro concessionario del Punto Verde Ristoro ha in mano le chiavi del parco con una ordinanza di custodia del precedente Presidente del Municipio VII, Mastrantonio, ed è ancora in attesa di stipulare la convenzione per ottenere la concessione dal Municipio. Ovviamente fa quello che può, dice lui: non bisogna essere pignoli quando la mattina il parco è chiuso. Come dargli torto?
Gli assegnatari delle particelle ortive dopo l’unico incontro presieduto dall’Assessore all’Ambiente dell’allora Municipio VII – avvenuto nel settembre 2012 – sono ancora in attesa di conoscere gli esiti dell’analisi del terreno chieste dopo aver appreso, in quella sede, che la gestione dell’orto sarebbe stata curata dall’Associazione Agricoltura Capodarco esperta in agricoltura biologica.
I proprietari dei cani sono costretti a curare la manutenzione ordinaria e far svuotare i cassonetti a proprie spese in quanto nella convenzione per la concessione del Punto Verde Ristoro è esclusa la manutenzione dell’orto e dell’area cani. Se si capisce perché sia esclusa la manutenzione dell’orto urbano dalla convenzione certo non si può dire altrettanto per l’area cani.
E sulle lamentele non possiamo dimenticare la Polisportiva Tor Sapienza che dalla presenza dell’area cani si è vista danneggiata, uno dei suoi accessi dava direttamente al parco e non ne può più usufruire, dunque l’area cani deve essere spostata perché la norma dice che bisogna rispettare almeno cento metri dall’attività sportiva. Ma anche dai giochi dei bambini la distanza non è rispettata, e allora vai con la raccolta di firme per togliere l’area cani che si vocifera sia attualmente in corso.
Ma in tutto questo le istituzioni dove sono?
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La redazione
Salve a tutti, mi chiamo Tiziana e sono il Presidente dell’Associazione l’Abbraccio, associazione che ha portato avanti per circa 3 anni e mezzo gli incontri partecipati per la riqualificazione del parco di Tor Sapienza. Capisco tutto quello che c’è scritto e condivido tutto, ma garantisco che il parco è tutt’ora questione di interesse sia da parte dell’associazione che rappresento, sia da parte della nuova giunta appena insediata e devo dire anche da parte di qualche ex assessore della vecchia giunta. Non capisco però le lamentele della Polisportiva Tor Sapienza, la quale in sede di incontri partecipativi (che spesso abbiamo fatto anche da loro), non ha manifestato nessun dissenso in fase di progettazione. L’entrata di accesso che c’era, c’è tutt’ora e non vedo il problema sollevato da loro per accedere al parco. Volendo trovare una soluzione alternativa, si può sempre spostare il cancelletto, altrimenti si può usare l’entrata principale di accesso come d’altronde fanno tutti gli altri cittadini. Sono sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento e comunico che proprio oggi ci sarà un incontro ufficiale con gli assessori della nuova giunta all’interno del parco per continuare un lavoro costante e partecipativo al fine di non far ricadere l’area nel degrado. Grazie per l’attenzione