Parrocchia di San Giulio I papa a Monteverde

In via Francesco Maidalchini 17
Makaa Jade - 18 Aprile 2020

La Chiesa è dedicata al papa Giulio I di cui riporto in breve le attività più eloquenti della sua vicenda umana tratta dal sito www.santiebeati.it.
Organizzando sinodi e concili di pacificazione, egli difese strenuamente sia il dogma trinitario sia Sant’Atanasio contro cui si erano mosse le accuse degli eusebiani e degli ariani.
La sua dedizione alla Chiesa è inoltre confermata dal suo pontificato quindicinnale (dal 337 al 352) e dalla volontà di erigere cinque chiese: due basiliche (Santa Maria in Trastevere e Santi XII Apostoli) e tre chiese (in Via Portuense, Via Aurelia e Via Flaminia).

Le brevi informazioni sulla storia della Chiesa, tratte invece dall’opuscolo “Parrocchia di San Giulio. La nostra strada. Dedicazione della Chiesa e dell’altare. Edizione speciale” (senza data), affermano che la Parrocchia fu istituita nel 1960 con decreto “Ut spirituali bono” dal Cardinal Vicario Clemente Micara, ma originariamente ebbe il suo primo luogo di culto in un ex garage adibito a cappella posto in Viale dei Quattro Venti 217.

L’attuale sede proviene dalla donazione del terreno in Via Francesco Maidalchini 17 di proprietà di un parrocchiano che consentì nel 1959 l’avvio dei lavori per la costruzione della chiesa di cui solo la cripta conserva l’originario progetto di Tullio Rossi.

Nel corso degli anni la struttura subì diversi interventi di restauro e di ampliamento: l’altare e il presbiterio risalgono al 1976; la pavimentazione in marmo di Cassino al 1982; la scritta “San Giulio”, la croce sul basamento di travertino, i due confessionali, il campanile e il rinforzo delle vetrate policromi risalgono al 2000; il nuovo oratorio al 2009; le colonne metalliche di consolidamento del soffitto al 2014 ed infine la ricostruzione del tetto e la messa a norma degli impianti, inclusa l’eliminazione delle barriere architettoniche, al 2016.

L’attività della Chiesa di San Giulio, fin dalla sua istituzione coordinata dai sacerdoti eletti tra i Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione, è testimoniata già nel 1963 dalla solida compartecipazione degli oltre cinquemila abitanti iscritti alla parrocchia che si dedicano sempre più numerosi a molteplici iniziative e progetti di aiuto sociale. Tra questi meritano essere menzionati l’Officina della Solidarietà, il centro Caritas per i beni alimentari e gli indumenti, il centro per l’ascolto, il Progetto Gemma rivolto alle adozioni prenatali, il Progetto Migranti e il doposcuola per gli alunni delle scuole primarie “Giorgio Franceschi”, “Guglielmo Oberdan” e “Carlo Forlanini”.

Grazie anche alla periodica divulgazione attraverso un giornalino parrocchiale creato nel 1973, si conosce lo spettacolare evento del presepe vivente, la cui prima edizione risale al 2016 e che oggi riscuote uno straordinario successo di pubblico proveniente anche al di fuori dei confini monteverdini.


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