Paura a Ostia, scricchiolii poi il tonfo: cabina cade in spiaggia a pochi metri dai bagnanti

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno subito transennato l’area, e messo in sicurezza la struttura

All’inizio è stato solo un rumore, un lieve scricchiolio che qualcuno ha notato mentre camminava sul lungomare.

Poi, quasi senza preavviso, la cabina più vicina al mare ha iniziato a piegarsi, lenta ma inesorabile, fino a ribaltarsi sulla battigia con un tonfo secco.

Erano le 10.30 di oggi domenica 24 agosto e per un soffio non si è sfiorata la tragedia: la cabina era vuota e nessuno si trovava sulla riva in quel preciso istante.

Lo stabilimento balneare Gambrinus, sul lungomare Amerigo Vespucci, è stato teatro di questi momenti di paura, dovuti – secondo le prime ipotesi – all’erosione della spiaggia.

Le onde, che da anni rosicchiano l’arenile di Ostia, avrebbero minato la stabilità della struttura. L’ultima cabina della fila, proprio quella più esposta al mare, si sarebbe sganciata dal basamento cadendo di lato, trascinata da un fronte sabbioso ormai troppo fragile.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno subito transennato l’area, e messo in sicurezza la struttura. Resta ora da capire se la cabina potrà essere reinstallata nello stesso punto e, soprattutto, se fossero state predisposte tutte le misure necessarie per garantirne la stabilità, vista la posizione a ridosso del mare.

Intanto, l’episodio ha sollevato un’ondata di preoccupazione anche sui social, dove molti utenti denunciano le condizioni sempre più critiche degli stabilimenti e i rischi legati al continuo avanzare dell’erosione.

Una vicenda che riaccende i riflettori sulla fragilità delle coste romane, dove il confine tra la spiaggia e il mare sembra ogni anno più sottile.

Foto Facebook di Michela Brannetti

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