

La procura della Repubblica, intanto, sta raccogliendo denunce di altre vittime che potrebbero essere finite nel mirino del maniaco
Tensione e paura nel quartiere di Ponte di Nona, a Roma. Dove un’ombra, si aggira tra le fermate degli autobus e nelle aree pedonali.
Non è un’ombra qualsiasi: è la figura inquietante di un uomo che ha trasformato le normali passeggiate di adolescenti in incubi a occhi aperti.
Le vittime, cinque ragazze di età compresa tra i 13 e i 17 anni, hanno fornito alle autorità un identikit agghiacciante: un uomo di circa 30 anni, con barba lunga, fisico atletico e diversi tatuaggi.
Ma il dettaglio più raccapricciante non riguarda il suo aspetto, bensì le sue azioni: dopo averle molestate, l’uomo usa il suo smartphone per filmare le aggressioni.
Un dettaglio che aggiunge un ulteriore, macabro livello a un crimine già di per sé orribile.
La procura della Repubblica, intanto, sta raccogliendo denunce di altre vittime che potrebbero essere finite nel mirino del maniaco. Da capire, quindi, se ci possano essere stati altri casi non segnalati. Particolari utili alle indagini potrebbero arrivare anche dalla visione delle telecamere di zona.
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