

La vittima, una 44enne, era perseguitata da novembre. In un precedente episodio il ragazzo si era presentato armato di accetta
La porta di un appartamento di via Valsassina è diventata, per qualche interminabile minuto, il fragile confine tra la sicurezza e una tragedia annunciata.
È lì che nel pomeriggio di ieri sono intervenuti d’urgenza i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli, bloccando un 18enne peruviano mentre tentava di forzare l’ingresso dell’abitazione di una vicina, brandendo un grosso coltello a serramanico.
Un incubo che andava avanti da mesi. La vittima, una donna romana di 44 anni, viveva da novembre in uno stato di costante paura.
Il giovane, convinto che la donna parlasse male di lui, aveva trasformato il condominio in un teatro di persecuzioni: minacce, insulti, pedinamenti e ripetuti tentativi di intrusione.
Un’escalation culminata nell’episodio più grave, quando il ragazzo si è presentato davanti alla porta armato, secondo quanto riferito, persino di un’accetta.
L’intervento dei militari ha interrotto l’azione prima che degenerasse. Il 18enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti analoghi nonostante la giovane età, è stato disarmato e immobilizzato sul posto.
Su disposizione della Procura della Repubblica è scattato l’arresto con l’accusa di atti persecutori.
Per lui si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli, mentre per la donna si chiude — almeno per ora — una lunga stagione di paura.
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