Per la truffa da 40 milioni alla Sanità chiesti 10 anni per Lady Asl

Per il marito Andrea Cappella 7 anni. L'ex direttore dell'Asl RmB Cosimo Speziale patteggia. La sentenza è attesa per il 5 marzo
di C. C. - 1 Marzo 2007

I Pubblici Ministeri del processo con rito abbreviato per le truffe alla Sanità del Lazio, il 26 febbraio, hanno chiesto 10 anni per Anna Giuseppina Iannuzzi (Lady Asl), 7 anni per il marito Andrea Cappella, 5 anni e 8 mesi per il commercialista Roberto Tondi, 3 anni e 8 mesi per Mauro Passi, funzionario della Asl RmB.

I reati vanno dall’associazione per delinquere, alla corruzione, al falso, alla truffa e al peculato, a seconda delle varie posizioni. La sentenza è attesa per il 5 marzo.

Le indagini, che si sono poi sviluppate in vari filoni, erano scaturite da un giro di tangenti che si suppone l’imprenditrice Iannuzzi abbia pagato per ottenere autorizzazioni e accreditare le strutture sanitarie di sua proprietà. Sono poi stati scoperti anche falsi mandati di pagamento per servizi sanitari mai resi a favore delle sue aziende ed anche corsi professionali finanziati con fondi Ue e mai attuati.

Davanti al Gup Adele Rando è stato inoltre definito il patteggiamento (4 anni di reclusione) per Cosimo G. Speziale, ex direttore generale dell’Asl RmB.

Lo stesso Gup il 13 febbraio ha rinviato a giudizio, per i corsi di formazione, l’ex assessore regionale alla formazione Giorgio Simeoni.

Secondo la Corte dei Conti (relatore Luigi Mario Ribaudo) il danno delle Asl RmB ed RmC è stimabile in oltre 40 milioni di euro.


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